All’età di 87 anni è morto Jean Rochefort, uno degli interpreti più popolari del cinema francese, famoso per la sua voce, il suo sorriso e i suoi baffi. Con all’attivo 150 film, è stato “il migliore attore francese della sua generazione” secondo l’antico compagno di studi Jean Paul Belmondo.

Volto rappresentativo ed inimitabile, era ricoverato in un ospedale di Parigi dallo scorso agosto. La sua scomparsa è stata annunciata dai familiari.

morto Jean Rochefort
Jean Rochefort

Nato a Parigi il 29 aprile 1930, Rochefort aveva studiato recitazione all’Accademia d’Arte Drammatica di Parigi. Dopo il servizio militare, lavorò nei cabaret della Rive Gauche e in teatro con la Compagnie Grenier Hussenot per diversi anni. Talento magnifico e formidabile, ottenne i primi successi partecipando ai primi tre film della saga di Angelica.

La sua popolarità crebbe nel corso degli anni Sessanta e Settanta grazie soprattutto all’incontro con registi come Philippe de Broca (Non tirate il diavolo per la coda, 1969), Yves Robert (Alto, biondo e… con una scarpa nera, 1972), Claude Chabrol (Gli innocenti dalle mani sporche, 1975) e Bertrand Tavernier (L’orologiaio di Saint Paul, 1973).

È morto Jean Rochefort: l’addio di Anna Galiena

Nel 1976 vinse il Premio César come miglior attore non protagonista per Che la festa cominci… di Tavernier, mentre due anni dopo ne vinse uno come miglior protagonista grazie all’interpretazione di L’uomo del fiume di Pierre Schoendoerffer. Grazie al fortunato sodalizio con il regista Patrice Leconte, ebbe uno strepitoso successo con commedie come Tandem (1987), Il marito della parrucchiera (1990) e Ridicule (1996). Nel 1999 gli venne assegnato il César speciale alla carriera. Dopo film come L’apparenza inganna (2001) e L’uomo del treno (2002), aveva commosso pubblico e critica con Florida di Philippe Le Guay.

Un altro grande se ne va. Jean non era soltanto un grande attore, era uno di quelli che con l’età migliorano, come il vino buono”, ha dichiarato Anna Galiena a Adnkronos. “Il mio ricordo di lui è ovviamente legato al nostro indimenticabile film assieme (Il marito della parrucchiera, ndr). Ogni mattina arrivava sul set di buon umore, con una scorta di barzellette, e salutava la troupe con un affettuoso ‘Bonjour les petits oiseaux’ (‘Buongiorno uccellini’)”.

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