Nazif Mujic ha venduto l’Orso d’argento vinto nel 2013 al Festival di Berlino e la sua storia sta rifacendo il giro del mondo. Il motivo? È stato costretto a cedere per 4 mila euro la preziosa statuetta per poter sfamare i suoi figli. Proprio quello stesso premio che gli aveva cambiato la vita quattro anni fa, quando pensava di abbandonare finalmente l’estrema povertà in cui viveva la sua famiglia.

Nazif Mujic ha venduto l'Orso d'argento
Nazif Mujic (foto: Thomas Peter)

Nazif è stato protagonista di An Episode in the Life of an Iron Picker (Un episodio della vita di un raccoglitore di ferro), film in cui il regista Danis Tanovic – premio Oscar nel 2002 per No Man’s Land – aveva ricostruito la sua vera vicenda. Nella poverissima comunità rom di Poljica, Mujic aveva affrontato un’incredibile odissea privata per salvare la moglie Sedana (priva di copertura assicurativa) da una setticemia.

Nazif Mujic ha venduto l’Orso d’argento vinto a Berlino

Non si possono chiudere gli occhi di fronte agli orrori della discriminazione. Eppure, Nazif è stato costretto a lasciare la Bosnia per trasferirsi in Germania, dove ha intenzione di chiedere asilo. “Ho dovuto vendere la statuetta perché i miei figli non hanno più da mangiare”, ha raccontato. “E pensare che dopo il premio conquistato a Berlino, tutti volevano farsi fotografare con me, ma quando ho avuto bisogno d’aiuto non si è fatto vedere nessuno”. L’unico è stato il connazionale Emir Kusturica: per l’Orso ha offerto mille euro in più, ma ormai era troppo tardi.

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