La storia vera del rapinatore di banche Forrest Tucker debutta nelle sale cinematografiche italiane giovedì 20 dicembre. Old Man and the Gun, film d’addio di Robert Redford, esce da noi due mesi dopo l’esordio americano e dunque già sappiamo che la critica l’ha amato (più del pubblico). Prima però di analizzare il parere di chi l’ha visto, ci sono alcune cose da dire.

Old Man and the Gun storia vera di un fuorilegge

Scritto e diretto da David Lowery (il regista di Senza santi in paradiso e Storia di un fantasma), Old Man and the Gun si basa su fatti realmente accaduti. Forrest Tucker rapinò davvero banche per sessant’anni. Divenne celebre per i suoi modi gentili ed educati che affascinarono il pubblico e lasciarono sbalordita la polizia.

Come suggerito dal trailer italiano, Forrest Tucker è un po’ come Redford: un criminale innamorato del suo lavoro di rapinatore, che evade di prigione per assaporare gli ultimi istanti di libertà. Per l’attore, 82 anni, questa storia si è trasformata in un film-testamento, che racchiude tutta la sua carriera e i personaggi che lo hanno consacrato, da Sundance Kid al Johnny Hooker de La stangata.

“Mai dire mai, però ho praticamente deciso che sarebbe stato il mio ultimo ruolo. Ho detto a David che l’unica condizione era che il film fosse divertente. Forrest è un personaggio meraviglioso e complesso, pieno di vita e amante del rischio, ma anche deciso a divertirsi”, ha spiegato l’attore.

Old Man and the Gun cast all-star

Buona parte della riuscita di questo film, che mischia il crime drama alla commedia e al romantico, è il cast di attori. Casey Affleck è il detective John Hunt, il primo che decise di occuparsi di Tucker, con stima e rispetto. Sissy Spacek interpreta Jewel, la donna che ama Forrest nonostante la professione che si è scelto. Infine Danny Glover e Tom Waits sono Teddy e Waller, i complici di Tucker che compongono la “Over-the-Hill Gang” (la “banda dei vecchietti d’assalto”), i criminali attempati che passati gli anta ed evasione dopo evasione, continuano a rapinare banche.

Old Man and the Gun film

Old Man and the Gun, un western moderno

Distribuito da Bim, Old Man and the Gun si basa su un articolo del New Yorker scritto da David Grann nel 2003. Tre anni dopo che il leggendario rapinatore era stato rispedito in prigione alla veneranda età di 80 anni. Tucker è poi morto nel 2004. Scontò solo 4 dei 13 anni di detenzione che gli erano stati comminati per una rapina a mano armata in Texas.

Lowery si è subito innamorato di questa storia. Il suo è un western moderno ambientato negli anni Ottanta, l’ultimo decennio prima della rivoluzione di Internet. “David voleva rendere omaggio non solo a Butch Cassidy e La stangata ma anche a Bonnie e Clyde e Nick mano fredda e a tutti i grandi film sugli antieroi”, ha raccontato il produttore James D. Stern.

“Ma ciò che rende unica questa storia è che si tratta di un’allegoria dell’animo da artista che non scende a compromessi. Rapinare banche non sarà l’arte più nobile, ma è questo che faceva Forrest, mettendoci il cuore. E come tutte le persone che non accettano compromessi, Forrest ha sacrificato moltissimo in termini di rapporti, di rinunce e di rischi. Il film esplora questi aspetti profondi in modo giocoso”.

Il parere di chi l’ha visto

Negli Stati Uniti, dove è uscito il 19 ottobre scorso, il film è stato molto amato dalla critica. È stata apprezzata soprattutto la leggerezza della storia, scandita dalla forza del sorriso di Redford. Secondo molti, se si è a caccia di un buon motivo per vedere questo film, la risposta è proprio Redford: la sua presenza carismatica e matura fa capire che il talento non ha età perché ha ancora la capacità travolgente di imporsi sul grande schermo.

Inoltre, la presenza nella trama di elementi crimedy rende il tutto divertente e coinvolgente. Anche il pubblico ha apprezzato questa scelta, che trasforma una storia sofisticata e adulta piena di romanticismo in un’ode alla vecchia maniera di Hollywood di raccontare grandi storie.

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