Da Bond a Bond, Pierce Brosnan ricorda Roger Moore ad una settimana dalla scomparsa. Con una lunga lettera affidata alle pagine di Variety, l’attore irlandese ha voluto rendere omaggio alla memoria del suo collega, morto il 23 maggio scorso all’età di 89 anni. Un tributo commovente, dal quinto al terzo (e più longevo) 007 della saga. Brosnan aveva iniziato ad apprezzarlo sin da bambino, quando nel 1964 si era trasferito a Londra. Era il periodo del Santo e Simon Templar era il suo eroe.

Pierce Brosnan ricorda Roger Moore
Pierce Brosnan e Roger Moore, Bond a confronto

Credo che la combinazione di Bond e il Santo abbia acceso una fiamma per la fama nel mio cuore di innocente”, ha scritto Pierce. “Volevo essere lì. Roger nei panni del Santo mi ha fatto credere al suo mondo. E prima che lo sapessi, l’uomo che era il Santo si trasformò in James Bond, un eroe ancor più grande per me”.

In quel periodo, l’attore aveva appena 12 anni. Ventenne, vide per la prima volta Vivi e lascia morire e la sua vita cambiò. Dopo Sean Connery e George Lazenby, “Roger sapeva che era giunto il suo momento. Per sette film è stato James Bond con abilità eccezionali e tempi comici mischiati con gusto. Conosceva bene la sua ironia, sapeva chi fosse e recitava in scena e fuori scena con una grazia e uno charme semplici. Sapeva di sapere”.

Pierce Brosnan ricorda Roger Moore

Ci siamo innamorati di un attore magnifico”, ha aggiunto Brosnan. “Senza mai dimenticare il pubblico, senza mai concedersi agli invidiosi, Sir Roger ha affascinato il mondo per molti anni come Bond. L’ha interpretato fino alla fine con gentilezza impeccabile, buone maniere e un senso dell’umorismo spietato nato negli anni trascorsi sul palcoscenico. Ha salvato il nostro mondo, per l’amor del cielo, con i suoi film di Bond”.

Brosnan ha infine ricordato come Moore fosse l’unico attore cui abbia mai chiesto un autografo. Accadde nel 1965 e si fece accompagnare dai genitori a Battersea Park per vederlo. Anni dopo, lo ritrovò in occasione di Solo per i tuoi occhi. La moglie di Pierce, Cassie, aveva una piccola parte nel film. Sir Roger si ricordò di lui. Quando divenne Bond, lo andò a trovare il primo giorno di riprese di GoldenEye.

L’ultima volta che l’ho visto è stato alla Albert Hall per un tributo a Cubby Broccoli”, ha concluso Brosnan. “Cosa si può chiedere di più? Sono così orgoglioso di aver conosciuto la gentilezza e l’umanità di Sir Roger Moore”.

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