Attimi di grande polemica, in queste ore, a Hollywood: arriva la versione di Quentin Tarantino sull’incidente di Uma Thurman sul set di Kill Bill, quello che – come raccontato pochi giorni fa dall’attrice – le sarebbe quasi costato la vita. I toni dell’intera vicenda non sono stati molto chiari finora, ma ecco che il regista arriva a fornire la sua versione dei fatti.

Quentin Tarantino sull’incidente di Uma Thurman

Il fatto riguarda una particolare scena che, a detta della protagonista, il regista ha voluto che fosse girata senza stunt: Uma doveva guidare un’auto a circa 80-90 all’ora su una stradina dissestata. Lei, però, si era rifiutata perché il veicolo non era stato dichiarato ‘sicuro’. Ecco il video diffuso dall’attrice e spiegato dalla pagina Facebook CineFacts:

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Oltre a questo, la protagonista di Kill Bill racconta anche di alcuni episodi ‘umilianti0 sugli altri set: sputi in faccia o catene intorno al collo per avere reazioni più realistiche.

Intervistato dalla stessa redazione che ha raccolto la testimonianza della sua attrice (forse ex compagna?), ecco cos’ha dichiarato  Quentin Tarantino sull’incidente di Uma Thurman: “Da quanto scritto era come se avessero tutti già deliberato. Ho incassato il colpo“, ha dichiarato, per poi aggiungere che è stato “uno dei suoi più terribili errori” e “uno dei suoi più grandi rimorsi“. Il motivo per cui ha insistito nel rassicurarla sull’auto che doveva guidare è che: “ho fatto il percorso che doveva fare Uma: la strada era dritta e sicura. Così sono andato da lei, felice e sorridente, dicendole che ci sarebbe riuscita e non sarebbe stato difficile“.

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Una volta che Uma si è lasciata convincere, però, la troupe ha deciso – per esigenze sceniche – di farle fare il percorso al rovescio: “È stato uno dei peggiori errori della mia vita, avrei dovuto testare il percorso anche nel senso opposto“. E infatti qualcosa è andato storto.

Poco prima del rilascio di quest’intervista, la Thurman aveva però pubblicato già un post in cui chiariva quel ‘Tarantino voleva quasi uccidermi’, che a molte pubblicazioni (specialmente quelli che hanno tradotto la dichiarazione in altre lingue) è sembrato più drammatico e grave di quanto volesse intendere: “Quentin Tarantino è profondamente dispiaciuto per quello che è successo. Mi ha dato il filmato perché io potessi mostrarlo e lo ha fatto con la consapevolezza che potesse arrecargli danni. Sono fiera di lui per aver fatto la cosa giusta e per il suo coraggio. L’aver voluto nascondere l’accaduto è imperdonabile. Di questo, ritengo – i produttori – Lawrence Bender, E. Bennett Walsh, e il famigerato Harvey Weinstein gli unici responsabili. Hanno mentito, distrutto prove, e continuano a mentire riguardo il dolore permanente che hanno causato e scelto di nascondere”.

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