Robert Redford si ritira dalle scene. Il grande regista e attore statunitense, 81 anni, ha deciso di concedersi la meritata pensione. Il divo, produttore, ambientalista e fondatore del Sundance Film Festival, dirà addio al cinema dopo il suo ultimo film, The Old Man & the Gun. Nella commedia criminale di David Lowery, che uscirà negli Stati Uniti il prossimo 28 settembre, Redford interpreta Forrest Tucker, il fuorilegge che rapinò banche per sessant’anni. La chiusura del cerchio a mezzo secolo dall’epocale Butch Cassidy and the Sundance Kid di George Roy Hill.

Robert Redford si ritira dalle scene

“Mai dire mai – ha detto Redford in una intervista a Entertainment Weekly – ma sono praticamente arrivato alla conclusione che questo sarà l’ultimo film, per quanto riguarda la recitazione. Dopo mi ritirerò, anche perché faccio l’attore da quando avevo 21 anni. Ho pensato: bene, ho fatto abbastanza. E perché non andarsene con qualcosa di molto ottimista e positivo?”. Forrest Tucker è un po’ come lui: un criminale innamorato del suo lavoro di rapinatore, che evade di prigione per assaporare gli ultimi istanti di libertà. “Per me, è stato un personaggio meraviglioso da interpretare in questo punto della mia vita”, ha detto l’attore. Nel film, la vita di Tucker viene raccontata nell’arco di sessant’anni. Un periodo che quasi coincide con la carriera di Redford.

Robert Redford si ritira
Robert Redford (foto: Facebook @TheRobertRedfordPost)

Robert Redford oggi: ultimo film e poi l’addio

“La cosa che mi ha davvero colpito di Forrest Tucker, e che spero che il film mostri, è che ha rapinato 17 banche, è stato beccato 17 volte ed è andato in prigione 17 volte. Ma è anche scappato 17 volte. Quindi mi sono chiesto: non è che ci tenesse davvero a essere catturato così da poter provare quello che per lui è il vero brivido della vita, cioè fuggire?”. Reduce dal Leone d’oro alla carriera con Jane Fonda a Venezia 74, Redford ha preso parte lungo la sua carriera a 78 tra film e lavori televisivi. Il divo ha ricevuto due premi Oscar: uno nel 1981 come miglior regista per Gente comune e uno alla carriera nel 2002.

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