Sarà che in Italia il discorso politico ormai è più vitale che mai, anche grazie ai social, che permettono di confrontarsi e scambiarsi opinioni sempre più facilmente, ma adesso mai come questo periodo sembra che il mondo del cinema e quello dei…sindaci e dei governatori di stato si incontri più che spesso: lo dimostra, ad esempio, l’attacco di Sabrina Ferilli a Renzi che è andato in onda su La7 martedì 21 giugno 2016.

In seguito all’appoggio dichiarato che l’attrice romana ha dato alla candidata Virginia Raggi – che poi ha effettivamente stracciato i suoi avversari diventando il primo sindaco donna di Roma – Giovanni Floris ha voluto invitarla alla sua trasmissione “diMartedì” per conoscere il suo pensiero in maniera approfondita, soprattutto su Matteo Renzi:

L’attacco di Sabrina Ferilli a Renzi: ecco cosa pensa l’attrice del Primo Ministro

Chi in questo momento sta virando da un’altra parte è il Partito democratico, Renzi sembra lo zar di Russia: comincia così l‘attacco di Sabrina Ferilli a Renzi Lui è sempre stato di sinistra e appena arriva al governo inizia ad attuare un programma che era esattamente quello di Berlusconi. La prima cosa che fa: attacca i sindacati. Che un segretario del Pd la prima cosa che fa è attaccare i sindacati mette paura“.

Parole forti che sono il risultato di una sua recente “virata” di opinione, dato che l’attrice aveva sempre votato “a sinistra” e per il PD. Adesso però le cose per lei sono cambiate, ecco perché si è schierata dalla parte del M5S: “Renzi si è mosso abolendo tutta una serie di cose che facevano parte del nostro patrimonio, tra cui i comizi, la grande passione che veniva trasmessa sui palchi, facendo dibattiti incontrando le persone. Lui tutto questo l’ha tolto e l’ha chiuso, dalla Leopolda a piccoli teatri dove si incontrano che probabilmente pensa che sia più giovane e anche più chic. Poi è vero che il Movimento 5 stelle viaggia su su internet, ma quelli stanno in piazza tutti i giorno sei volte al giorno. Ed è rivoluzionario“.

La questione del referendum vista dall’attrice romana: è giusto cambiare la Costituzione?

Per quanto riguarda la scomodissima questione della referendum sulla costituzione, di cui anche Roberto Benigni ha parlato di recente, ha invece ammesso: “Ma in una situazione come questa in cui le persone non si possono curare, ci sono 4 milionidi persone nella povertà assoluta, è questo il momento per dividere un Paese sul cambiare la Costituzione? E chi è contro vuole la rovina di questo Paese? Ma per quale motivo mi devo sentire in colpa se penso no invece che sì? Per quale motivo deve diventare un voto contro di lui? E’ lui che si pone costantemente al centro di tutto, soprattutto delle belle cose, quelle brutte le evita.”

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