The Catcher Was a Spy appartiene alla lunga tradizione dei film biografici che raccontano storie vere di persone dalla doppia (e incredibile) vita. A partire da venerdì 28 settembre arriva in streaming su Prime Video un nuovo rappresentante di questo genere: è basato su un libro di Nicholas Dawidoff e ha come protagonista Paul Rudd, celebre interprete del supereroe Ant-Man.

The Catcher Was a Spy, film arriva in streaming

La vicenda è quella di Moe Berg, uno dei più forti e famosi ricevitori durante l’età dell’oro del baseball americano. Di famiglia ebrea emigrata a Newark, in New Jersey, Berg non era un giocatore come tutti gli altri: vantava prestigiosi studi a Princeton e alla Sorbona e parlava dodici lingue. Alla clamorosa carriera nello sport, ne alternò un’altra altrettanto straordinaria nello spionaggio internazionale.

Nel 1942, nel bel mezzo della Seconda guerra mondiale, diventò un agente dell’OSS (Office of Strategic Services, i precursori della CIA). I vertici militari gli chiesero di entrare in contatto con i gruppi di resistenza jugoslavi e di fermare lo scienziato tedesco Werner Heisenberg (interpretato da Mark Strong), il fisico che guidò il programma nucleare nazista.

The Catcher Was a Spy
Paul Rudd

The Catcher Was a Spy, uscita Italia il 28 settembre

Lo sceneggiatore Robert Rodat (Salvate il soldato Ryan, la serie tv Falling Skies) ha lavorato a partire dal romanzo La doppia vita di Moe Berg (edito in Italia da Newton Compton), scritto da Nicholas Dawidoff e ricostruzione storica e psicologica di una figura rocambolesca e leggendaria. Quello che Casey Stengel (storico allenatore dei New York Yankees) definì “l’essere più strano che abbia giocato a baseball”. Un personaggio bigger than life, uomo della complessa personalità che riuscì a celare i più oscuri segreti, compresa la sua velata omosessualità. Il baseball fu davvero la sua passione o fu solo una copertura per i suoi atti patriottici? Era un atleta fuori dal comune o un agente che rischiava la vita per il suo paese?

The Catcher Was a Spy, cast ricco e “italiano”

Oltre allo sceneggiatore e al regista (l’australiano Ben Lewin), vale la pena di menzionare il resto del cast. Detto di Rudd e Strong, ci sono Sienna Miller, Connie Nielsen, Jeff Daniels (il capo dell’intelligence Bill Donovan), Paul Giamatti (il fisico del MIT Samuel Goudsmit), Tom Wilkinson (il fisico nucleare Paul Scherrer) e Guy Pearce (l’ingegnere Robert Furman). Sono presenti anche due attori italiani, tra i nostri più famosi all’estero: Pierfrancesco Favino e Giancarlo Giannini (nei panni del professor Edoardo Amaldi, uno dei Ragazzi di via Panisperna di Enrico Fermi).

The Catcher Was a Spy
Paul Rudd e Pierfrancesco Favino

The Catcher Was a Spy, sì o no

The Catcher Was a Spy ha strappato un voto mediamente sufficiente agli spettatori d’oltreoceano, ma non ha convinto la critica. Paul Rudd è stato apprezzato per la sua performance, come il cast di contorno e la fotografia di Andrij Parekh. Ciò che ha lasciato maggiormente perplessi è l’incapacità del film di uscire dalla comfort zone di un onesto prodotto medio, specie con il potenziale di una storia del genere a disposizione. I toni usati da Lewin rendono macchinoso lo sviluppo della trama, che si rivela un freddo e irrigidito noir piuttosto che lo scoppiettante spy thriller che ci si aspettava.

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