The Greatest Showman boicottato dalla Peta prima ancora della sua uscita nelle sale. La People for the Ethical Treatment of Animals (l’associazione dei cittadini per il trattamento etico degli animali) si è scagliata contro il musical che arriverà al cinema a Natale.

Il film di Michael Gracey racconta la storia di P.T. Barnum, il celebre circense che nel 1835 inventò il più grande spettacolo del mondo. Hugh Jackman veste i panni del “Prince of Humbugs”, il principe dei farabutti. Un imprenditore amato e odiato, diventato famoso in tutto il mondo per i suoi show a base di animali esotici, freak e funamboli.

The Greatest Showman boicottato dalla Peta
The Greatest Showman

Come mostrato dalle immagini del trailer di The Greatest Showman, il musical ha usato soltanto la computer grafica per rappresentare gli animali degli spettacoli. Tuttavia, l’organizzazione no-profit a sostegno dei diritti animali ha aspramente criticato la visione edulcorata del personaggio e la ricostruzione storicamente errata di un periodo definito “vergognoso”.

Peta ha spesso denunciato le condizioni nelle quali vivono elefanti, foche, scimmie, tigri e dromedari nei circhi. Gli animali vengono obbligati ad eseguire esercizi contrari alla loro natura e sono tenuti in gabbie ed incatenati.

The Greatest Showman boicottato dalla Peta

L’associazione ha quindi chiesto a tutti gli spettatori il boicottaggio del film perché racconta un P.T. Barnum lontano dalla realtà. Un personaggio che nei fatti “sfruttava animali, donne e bambini per il suo guadagno personale”. Peta ha citato su tutte due storie crudeli che riguardano Barnum. La prima è quella di Joice Heth, una schiava cieca e paralizzata acquistata dall’imprenditore e portata in giro per il mondo spacciandola per la balia 161enne di George Washington.

La seconda riguarda invece gli elefanti dello Sri Lanka. Nel 1850, Barnum mandò i suoi uomini nel paese asiatico a caccia di pachidermi. Durante un massacrante viaggio di 12 mila miglia verso gli Stati Uniti, gli animali morirono e vennero gettati in mare. Questi racconti, uniti a testimonianze di animali sanguinanti forzati ad andare in scena per il bene dello spettacolo, hanno creato molta discussione negli Stati Uniti.

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