La Biennale di Venezia ha attribuito il Leone d’Oro alla carriera a Vanessa Redgrave. Dopo quello già annunciato, che andrà a David Cronenberg, il secondo riconoscimento speciale di Venezia 2018 è stato assegnato alla grande attrice britannica. “Sono sbalordita e straordinariamente felice di sapere che sarò premiata col Leone d’Oro alla carriera dalla Mostra di Venezia”, ha dichiarato Redgrave. “La scorsa estate stavo girando proprio a Venezia The Aspern Papers. Molti anni fa ho girato La vacanza nelle paludi del Veneto. Il mio personaggio parlava solo in dialetto veneziano. Scommetto di essere l’unica attrice non italiana ad aver recitato un intero ruolo in dialetto veneziano! Grazie infinite cara Mostra!”.

Venezia 2018, Vanessa Redgrave Leone alla Carriera

Figlia d’arte, sei volte candidata all’Oscar (vinto nel 1977 con Giulia), interprete straordinaria di film come Blow-up, Maria Stuarda, regina di Scozia, I diavoli, Casa Howard, Redgrave è da 60 anni una delle più amate e ricercate attrici del cinema d’autore internazionale. “È un’attrice sensibile e capace di infinite sfumature, interprete ideale di personaggi complessi e non di rado controversi”, ha detto Alberto Barbera a proposito di questo riconoscimento.

Vanessa Redgrave Leone d'Oro alla carriera Venezia 2018
Vanessa Redgrave (foto: Twitter @la_Biennale)

Vanessa Redgrave, ultimo film da regista

“Dotata di naturale eleganza, innata forza di seduzione e di uno straordinario talento, è potuta passare con disinvoltura dal cinema d’autore europeo alle fastose produzioni hollywoodiane, dalle tavole del palcoscenico alle produzioni televisive, offrendo ogni volta risultati di assoluta eccellenza. Le sue apparizioni, distribuite in sessant’anni di attività, emanano autorevolezza e piena padronanza dei ruoli, generosità senza limiti ed estrema raffinatezza, qualità non disgiunte da una buona dose di audacia e combattività che costituiscono uno dei tratti più evidenti della sua personalità umana e artistica”. Nel 2017 l’attrice ha esordito alla regia a ottant’anni dirigendo il documentario Sea Sorrow – Il dolore del mare, presentato a Cannes e uscito al cinema il 21 giugno scorso con Officine UBU, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato.

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