A Beautiful Day – You You Were Never Really Here è il quarto film scritto e diretto da Lynne Ramsay, la regista scozzese di …e ora parliamo di Kevin. Il protagonista è Joaquin Phoenix nella parte di Joe, un sicario solitario e disturbato che vive con la madre (Judith Roberts) e tenta in tutti i modi di suicidarsi. La sua esistenza, infatti, non è facile: Joe, reduce perseguitato dagli incubi della guerra e dalle violenze subite da bambino, è tormentato da continui flashback del suo passato. Il film racconta l’incarico che cambia la sua vita: un senatore newyorkese crede che sua figlia Nina (Ekaterina Samsonov) sia stata sequestrata da un’organizzazione che sfrutta bambine in un giro di prostituzione minorile. Così chiede al sicario di trovare e liberare la ragazzina, ma presto Joe scopre che dietro al suo rapimento si nasconde ben altro.

Perché vedere A Beautiful Day – You You Were Never Really Here

Tratto dal romanzo Non sei mai stato qui di Jonathan Ames (edito da Baldini & Castoldi), A Beautiful Day è un revenge movie violento e stilizzato, che ha vinto un doppio premio (sceneggiatura e Phoenix miglior attore) a Cannes 2017. Siamo dalle parti di Taxi Driver, Leon e Il cattivo tenente, con un protagonista prigioniero dei labirinti malati della propria mente. Più Joe si avvicina alla morte, più si ritrova alla disperata ricerca della vita. Al centro del racconto c’è la figura dei genitori: il padre padrone di Nina, l’anziana mamma di Joe che lui assiste con amore e frustrazione.

A Beautiful Day
Ekaterina Samsonov e Joaquin Phoenix

A scandire il film sono il montaggio particolarmente coinvolgente di Joe Bini, la cupa fotografia di Thomas Townend e un sonoro straordinario (sound design claustrofobico di Paul Davies, musiche elettroniche di Jonny Greenwood dei Radiohead). Il risultato è un film da divorare con gli occhi, anche se è la performance di Joaquin Phoenix l’elemento forte di questo thriller. Ingrassato e barbuto, ammaccato e inquietante nel suo corpo costellato di cicatrici e ferite, il suo Joe “sente i fuochi d’artificio nella testa” e attraversa come un fantasma le strade di Cincinnati. Usa il martello come in Old Boy ma è capace di improvvisi momenti di tenerezza, come quando mima le scene di Psycho con la madre o tiene per mano il killer che ha appena ammazzato canticchiando con lui I’ve Never Been to Me di Charlene.

A Beautiful Day
Joaquin Phoenix

Perché non vedere A Beautiful Day, il nuovo film con Joaquin Phoenix

Lynne Ramsay non ha paura di colpire il pubblico allo stomaco. Da una parte con sangue a fiotti e violenza esibita (il dente cavato con le pinze mette a dura prova la sensibilità dello spettatore), dall’altra con grandangoli da capogiro, primissimi piani e cromatismi psichedelici. Brutale e poetica, la regista diventa sgangherata e inconcludente quando deve chiudere le fila del racconto. La linearità esile della trama produce infatti un effetto di distanza e disinteresse rispetto agli eventi narrati. A Beautiful Day, al cinema dal 1° maggio, è un film disturbante e strafatto, da amare o da odiare.

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