Potremmo dire tantissime cose nella nostra recensione di Ammore e Malavita dei Manetti Bros., anticiparvi moltissime scene mozzafiato, colpi di scena, trovate impensabili ma, innanzitutto, non vogliamo rovinarvi l’effetto sorpresa; in secondo luogo, la priorità qui è una domanda retorica: avreste mai pensato di sentire una versione convincente italiana (anzi, napoletana) di What a Feeling, la mitica colonna sonora di Flashdance?

Recensione di Ammore e Malavita dei Manetti Bros: quando West Side Story incontra i polizieschi anni ’70

La risposta a questo primo quesito ci aiuta ad introdurre anche la trama di questo originalissimo poliziesco/thriller in musica, in uscita il 5 ottobre 2017 in tutte le sale:

È proprio l’incontro questo incontro tra Ciro (uno splendido e spietato Giampaolo Morelli) e Fatima (l’adorabile e versatile Serena Rossi), infatti, che da’ il ritmo alla coloratissima storia di Marco e Antonio Manetti, i due celebri registi di Zora La Vampira, Song’e Napule e la serie L’Ispettore Coliandro.

In una Napoli metropolitana, scenica e appassionata, una coppia di malavitosi formati da Carlo Buccirosso (soprannominato ‘O Re ‘do pesce) e Claudia Gerini (che interpreta in modo assolutamente magistrale la sua fedele moglie e complice) decide di uscire dalle scene per godersi la propria ricchezza lontani dal pericolo e dalle continue minacce delle gang rivali.

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La trama in breve:

Hanno organizzato un piano perfetto, tranne che per un dettaglio: un’infermiera (Serena Rossi) ha visto una cosa che non doveva vedere, e adesso rischia di compromettere tutto. Spetta a Ciro (Morelli) uno dei due efferati bodyguards (l’altro è interpretato dall’ex leader degli Almamegretta, il cantante Raiz) uccidere la sfortunata ed ignara testimone. Peccato, però, che quando finalmente la trova, tra i corridoi bui dell’ospedale, si rende conto che si tratta di Fatima, l’amore della sua vita, quello a cui ha dovuto rinunciare quando aveva 15 anni. La ucciderà comunque? Questo vogliamo anticiparvelo: Giampaolo Morelli interpreta un affascinante eroe senza paura (ma con più di una macchia…) che non vi deluderà.

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L’atmosfera e l’irresistibile anima della pellicola

Questa la trama, anzi, la miccia che accende il fuoco del rocambolesco Ammore e Malavita dei Manetti Bros: un crocevia di personaggi alla 007 o Mission Impossible animati da un’accorata voglia di cantare, quasi si trovassero nell’universo di West Side Story. La musica, insieme all’inconfondibile stile da cinecomic della regia dei Manetti, rappresenta la struttura portante della pellicola, una sorta di voce narrante che prende il ritmo delle cover più impensabili (dalla già citata What a feeling a Ain’t no sunshine) fino ad arrivare a creazioni originali, pensate appositamente per l’atmosfera del film.

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Da sinistra: Raiz, Franco Ricciardi e Nero Nelson

Merito di questa complessa veste musicale è del musicista Nero Nelson, autore della colonna sonora, e dei magnifici interpreti d’occasione: da Claudia Gerini che balla sulle note della ‘canzone della serva’ a Raiz e Franco Ricciardi, due voci diverse ma entrambe scavate nella mitologia di Napoli.

Ad arricchire l’esperienza dello spettatore – oltre che alla sensazionale fotografia e alle appassionanti sequenze da spy-story – una continua tensione tra costruzione e decostruzione degli stereotipi: la malavita napoletana svuotata del suo fascino già dalle prime scene, i luoghi più conosciuti della città mixati con altri angoli inediti, dialoghi dalla doppia lettura e dagli esiti imprevedibili.

Insomma, amore e pallottole, come gli stessi autori lo definiscono, e tanta, tantissima azione che vi terrà incollati allo schermo. E nel finale un piccolo, delizioso contatto con la realtà: il personaggio di Serena Rossi chiude le scene mostrandosi in un periodo molto importante della sua vita che tutti ricordano. Fateci sapere se lo notate…

Guarda la gallery dei protagonisti in occasione dell’evento di lancio della pellicola:

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