Divertente, stracolmo di citazioni e arricchito da una commovente storia d’amicizia, Ralph spacca Internet è il sequel più che riuscito di Ralph Spaccatutto. L’animazione Disney passa dagli arcade alla Rete e sfrutta al meglio la sua ambientazione web senza esserne ossessionata.

La sala giochi che ha reso il film del 2012 spassoso e ricco di trovate viene lasciata quasi subito. Ralph e Vanellope, amici pixelati più che mai, sbarcano in Internet alla ricerca di un nuovo volante per Sugar Rush. Ma il legame dei due viene subito messo a dura prova dal precipitare degli eventi.

Ralph spacca Internet recensione del film

Ralph e Vanellope si fiondano in un luogo misterioso chiamato eBay per recuperare il raro pezzo di ricambio. Finiscono così in un paese delle meraviglie online che ha le forme di una gigantesca città antica del futuro, simile a quella dei Pronipoti.

I siti web e le app che usiamo ogni giorno dai nostri computer e cellulari, come Snapchat, Amazon e Instagram, diventano enormi quartieri ed edifici luminosi. Spuntano come funghi i pop-up e sarà proprio uno di loro a mettere il “cattivo” di Felix Aggiustatutto nei pasticci con un virus.

Ralph spacca Internet recensione

Tra i nuovi personaggi che vivono all’interno del web, ci sono il signor Lesotutte, un motore di ricerca simil-Google, Yess, l’algoritmo per il sito di video sharing BuzzzTube, e soprattutto Shank, la pilota spericolata del videogame simil-GTA Slaughter Race. Una tipa tosta (nella versione originale la sua voce è di Gal Gadot) che ammalia non poco Vanellope.

Ralph spacca Internet scava proprio in questo conflitto. Vanellope, che in una delle scene più divertenti del film si riscopre principessa Disney in mezzo a sette nani, stormtroopers e Guardiani della Galassia, è annoiata dal mondo zuccheroso e prevedibile di Sugar Rush. Ralph, legato a lei da un’amicizia “appiccicosa”, si sente a casa soltanto ripetendo la stessa routine ogni singolo giorno.

Ralph spacca Internet recensione

Nel film troverete decine e decine di richiami ai più popolari meme di Internet, apparizioni di celebrità di YouTube come Dani Fernandez e Colleen Ballinger (in Italia dobbiamo accontentarci di LaSabriGamer e Favij) e persino una meravigliosa parodia di CNET chiamata C-Note.

Ma la parte migliore resta il percorso di crescita dei due protagonisti. Bisogna lasciar andare per crescere, anche se farlo fa paura. È, tuttavia, la scelta migliore da prendere, con tutta la fatica che comporta. La lezione più preziosa impartita da Rich Moore e Phil Johnston, con la fondamentale collaborazione della sceneggiatrice Pamela Ribon, è proprio questa.

Ralph spacca Internet recensione

Ralph spacca Internet uscita Italia 1 gennaio 2019

Gattini, challenge al peperoncino e sfide a Fortnite non mettono in ombra ciò che Ralph e Vanellope hanno da insegnarci: poche cose richiedono coraggio quanto lasciar andare.

Semmai, l’unico difetto del film è l’impossibilità di seguire tutte le tracce narrative aperte e i personaggi conosciuti nella prima parte. Alcuni momenti visti nel trailer ufficiale non appaiono infatti in questa versione conclusiva. La stessa coppia Felix Aggiustatutto e Tamora, (in)capaci di rivelare il segreto dell’essere genitori perfetti, scompaiono quando l’azione si sposta online.

Anche così, proprio come in un videogame, Ralph spacca Internet resta un cartoon pieno di idee che parla ai papà trentenni/quarantenni e ai loro figli (meglio se dai 12/13 anni in su). I riferimenti sono così tanti che diventeranno come gli oggetti da collezione di Super Mario Odyssey. Al cinema dall’1 gennaio 2019 distribuito da Disney: dopo averlo visto, capirete perché ha conquistato il box-office americano.

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