Siamo andati a vedere la maratona del musical a tema ABBA e vi proponiamo una recensione di Mamma Mia 2 senza spoiler che vi guiderà nella scelta: andare o non andare al cinema?

Recensione di Mamma mia 2: ci risiamo!

Dov’eravamo rimasti? Lo strepitoso musical con Meryl Streep ispirato alle musiche degli ABBA (2008) si era concluso con il ricongiungimento di ‘Dona’ con il suo amato Sam (Pierce Brosnan) e con la partenza della giovane coppia formata da Sophie e Sky in giro per il mondo. Impossibile dimenticare coreografie, atmosfere e performance straordinarie del terzetto di attrici protagoniste adulte, degli adorabii tre ex fidanzati di Dona e della nuova scatenata generazione capitanata proprio dalla figlia della protagonista.

recensione di mamma mia 2

Approcciando a questa recensione di Mamma Mia 2 viene quindi subito da chiedersi: il secondo film regge i ritmi del primo? Risposta frettolosa: no. Vi sembrerà più tenue, meno frizzante, e con un pizzico di nostalgia in più. La storia in sé comincia con un evento triste, così come malinconica è quasi tutta l’anima che pervade tutti i primi pezzi cantati e ballati.

Una piacevolissima sorpresa però c’è: la storyline ‘flashback’, quella cioè che racconta la giovinezza di Dona e l’occasione che le ha fatto incontrare i famosi tre potenziali padri di Sofi, è capitanata da una sensazionale Lily James (Cenerentola, Baby Driver), attrice in grado di ereditare e ringiovanire perfettamente il ruolo di Meryl Streep.

Dalla gestualità alla delineazione della sua personalità, la giovane Dona vi incanterà per tutta la durata della pellicola. Voce impeccabile, sensualità angelica e allo stesso tempo forte, determinata. Attorniata dalle due amiche di sempre, Dona incontrerà Harry (Colin Firth), Bill (Stellan Skarsgård) e Sam e vivrà la sua estate più scatenata, folle e intensa dell sua vita.

Cosa possiamo anticiparvi del sequel del film

Non vogliamo anticiparvi i grandi temi del film con questa recensione di Mamma Mia 2, vogliamo solo prepararvi a godere di uno spettacolo dai toni più dolci, che mireranno a punzecchiare il vostro loro lato ‘emotional’. Certo, i pezzi degli ABBA non sono più le grandi hit del primo (a parte Mamma Mia, Dancing Queen e Super Trooper, rivisitate e riproposte) ma troverete un piccola chicca ad effetto sulle note di Fernando.

Meno brio, più sentimenti, qualche lacrimuccia di repertorio per un finale surrealmente poetico. Insomma, un sequel che non tradisce in nessun modo il primo, prova ad approfondirlo, riempe degli spazi bianchi di lustrini e vestiti anni ’70 e accompagna con leggera dolcezza verso la parola fine a grandi lettere.

Se siete pronti a chiudere il capitolo togliendovi ogni dubbio, allora fiondatevi al cinema!
Se invece, come dopo un buon caffè, non volete perdere il gusto di quel primo, intenso ricordo, continuate a cantare i motivetti del primo e tenetevi stretta Meryl Streep…! Ops. No spoiler!

 

Commenti