Le recensioni di Sulla Mia Pelle, film interpretato da Alessandro Borghi sugli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi, ha suscitato grande interesse da parte dell’opinione pubblica. Più di 15.000 persone sono accorse al cinema per vedere il film diretto da Alessio Cremonini e presente sulla piattaforma Netflix.

Recensioni di Sulla Mia Pelle, Gabriele Niola: “Un film difficilissimo da fare”

Questo è questo scrive Gabriele Niola sulla pellicola: “Difficilissimo perché il caso Cucchi ha mobilitato l’opinione pubblica, perché la parte da cui proviene il film è molto chiara (la famiglia Cucchi), perché la storia del cinema ci insegna che quando un simile caso è raccontato a poco tempo dal suo accadimento, difficilmente esce un buon film per via di un eccesso di desiderio di fare al cinema la giustizia che non è stata fatta in tribunale. Nulla di tutto questo. Sulla mia pelle è un resoconto essenziale dei fatti, dotato della dote migliore che un film del genere possa avere: è imparziale con i fatti e i dialoghi, presi da testimonianze e atti processuali, ma determinato a dare una visione chiara del mondo con le immagini e la recitazione“.

recensioni di sulla mia pelle
Recensioni di Sulla Mia Pelle: il film con Borghi riscuote largo consenso

Francesco Alò del Messaggero è colui che ha apprezzato maggiormente il film: “Si può realizzare un bel film da una storia orribile? L’ha fatto Alessio Cremonini con Sulla mia pelle, agghiacciante ricostruzione di ciò che accadde a Stefano Cucchi […]. Cremonini non lo santifica né mortifica, anzi ne esaspera quelle contraddizioni che sembrano ripicche autolesioniste figlie di rabbia e sensi di colpa. Si esce dalla visione stravolti. […] Questo è grande cinema italiano“.

Sulla Mia Pelle: l’opinione di Alessandro Borghi

Proprio in queste ore si assiste ad un’evoluzione sul caso del 2009 ed ecco che arriva anche il commento di Alessandro Borghi su Stefano Cucchi e quello che ha subito: “Non sapevo se il film sarebbe stato un motivo per strumentalizzare delle idee o cercare di prendere per forza una posizione per qualcuno. […] La quantità di avvenimenti che ci presenta il film sono talmente assurdi, talmente concentrati e talmente violenti che si tende a pensare che in così poco tempo non possano accadere“.

Commenti