Si dice sempre che superare la bellezza e la complessità di un libro – in questo caso una quadrilogia – sia sempre difficile: è proprio questo il punto di partenza (ormai scontato) dell’effettiva resa della serie L’Amica Geniale in TV. Le prime due puntate sono andate in onda martedì 27 novembre in prima visione su Rai Uno (quasi prima visione, in realtà: poco più di un mese fa, infatti, gli episodi sono stati proiettati al cinema in un evento speciale).

Reazioni e commenti sull’esordio de L’Amica Geniale in TV

Il caso letterario di Elena Ferrante – autrice misteriosa di cui nessuno conosce il volto – è nato nel 2011, e da allora è cresciuto come un’onda in piena, diventando una vera e propria “Ferrante-mania”. La storia di Lenù e Lila, del rione e della loro vita ha affascinato, negli anni, milioni di lettori sparsi in tutto il globo, più o meno celebri:

l'amica geniale in tv james

La forza delle parole, del saper esplicitare flussi di pensiero e dinamiche morbose, sociali, amicali, sentimentali viene fuori da ogni parola, ogni brillante capitolo di questa saga. Era da molto che si parlava di una trasposizione televisiva ed eccola qui: ma com’è stata percepita L’Amica Geniale in TV?

Divideremo il pubblico in diverse categorie e premesse. Partiamo con i primi:

  1. I critici delusi dal passaggio libro-tv: “La serie tv è come se rallentasse e dilatasse il racconto letterario – si legge su Il Fatto Quotidiano – come se lo zavorrasse ad un anonimato ambientale e ad un triste quanto noioso déjà vu d’atmosfera […] L’amica geniale sembra un crogiolo cromatico di atmosfere da neorealismo rifatto 30/40 anni dopo e da quella nebbiolina marroncina posticcio da telenovela (vuoi mai che uno spettatore de Il segreto faccia zapping su l’1 e ci caschi). Per non parlare dei momenti espliciti da mafia movie, summa cartolinesca e stereotipata che tanto serve alla HBO de I soprano per vendere il prodotto negli Stati Uniti, o dei momenti clamorosi in cui le persone letteralmente volano per aria (la defenestrazione di una delle due protagoniste è puro horror altroché dramma) come fossimo dinanzi alle peripezie dei supereroi Marvel.

    Per la redazione del quotidiano, insomma, la serie ha generato “troppo rumore per nulla”

  2. Quelli che invece notano un’aderenza totale al libro, senza nessun tradimento: “Dal punto di vista formale le prime due puntate de L’amica geniale – scrive Best Movie – sono piane e distese, rivelatrici della volontà di aderire in maniera assolutamente fedele alle pagine della Ferrante. Ciò toglie qualcosa in termini di rischio, perché non essendoci un tradimento non c’è nemmeno uno scarto, ma regala a tutti i lettori, specie a quelli che hanno amato il romanzo a puntate della scrittrice, la possibilità di vedere respirare le sue creature in un universo partenopeo fatto di suoni e colori, crudeltà e purezza recisa. Sempre in bilico sul baratro della crescita, del dolore, della scoperta della vocazione all’arte e alla scrittura.”

    l'amica geniale in tv

  3. Gli amanti della saga che credono nella forza del messaggio a prescindere: “Stasera inizia #LAmicaGeniale, vediamolo tutti. E se non l’avete fatto leggete i libri – scriveva qualche utente su Twitter prima che cominciasse la prima puntata – Per capire quello che diciamo in tanti: l’emancipazione sociale passa dalla cultura, le diseguaglianze si abbattono con la Scuola. Sono i libri a salvare le vite e nazioni
  4. Gli spettatori che sono rimasti incantati dalla forza della recitazione delle protagoniste (leggi la storia di Ludovica Nasti, l’interprete di Lila da bambina): “Due bambine non professioniste in 5 minuti hanno distrutto la carriera di tanti “attori” italiani – commentano senza mezzi termini su Twitter – Brave davvero.

Qualche sentimento contrastante sulla voce narrante di Alba Rohrwacher, voce narrante non partenopea della storia:

5. “L’unica critica che ci viene dunque da muovere alla serie tv è la scelta di Alba Rohrwacher come voce narrante e futura Elena della serie, che dal quadro appena proposto si discosta totalmente essendo una delle attrici italiane più usate e conosciute“, scrive la rivista Grazia.

La soddisfazione della Rai di fronte al boom di ascolti

Aspettando le prossime puntate de L’Amica Geniale in Tv, leggiamo la nota soddisfatta della Rai, che insieme a Tim Vision e Hbo/Sky ha prodotto la serie-evento: “«Lo straordinario successo di ascolti della prima puntata de “L’amica geniale” rappresenta per la Rai e per la sua missione di servizio pubblico motivo di profondo orgoglio – dichiara Salini, amministratore delegato dell’azienda di Viale Mazzini – La sfida di questo grande progetto basato su qualità e creatività italiana è stata vinta in pieno: è un traguardo importante che conferma in pieno la correttezza della scelta di puntare su coproduzioni internazionali che guardino al mercato globale delle fiction valorizzando al tempo stesso la forte identità del nostro Paese. Complimenti a tutti quelli che hanno lavorato alla realizzazione di questo risultato che premia uno sforzo professionale di altissimo livello»

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