Netflix ha lanciato il trailer e annunciato la data d’arrivo di Black Mirror 3, la terza attesissima stagione della serie tv ideata, prodotta e scritta dallo sceneggiatore e conduttore televisivo inglese Charlie Brooker. I nuovi episodi saranno sei, come di consueto ognuno con una storia diversa e verranno trasmessi dal colosso dello streaming in tutto il mondo a partire da venerdì 21 ottobre.

Black Mirror 3
Una scena di Nosedive, terzo episodio di Black Mirror 3

Mix di fantascienza, satira politica, dramma, distopia e thriller psicologico, lo show – premiato agli Emmy Award, insignito del Peabody Award e del premio Rose d’Or – esplora anche in questa nuova annata i temi della tecno-paranoia contemporanea. La prima puntata, San Junipero, è ambientata nella California del 1987 e vede due ragazze (Gugu Mbatha-Raw e Mackenzie Davis) desiderose di un cambiamento radicale nelle loro vite.

Black Mirror 3: dal 21 ottobre su Netflix

Il secondo episodio, Shut Up and Dance, segue le vicissitudini di Kenny (Alex Lawther), un ragazzo caduto in una trappola online e costretto a stringere una difficile alleanza con Hector (Jerome Flynn, Bronn in Game of Thrones), anche lui in balia di uno sconosciuto. Diretto da Joe Wright e interpretato da Bryce Dallas Howard, Nosedive racconta invece un mondo da incubo in cui tutti sono ossessionati dall’essere felici e sorridenti.

La quarta puntata, Men Against Fire, è l’avventura di due soldati (Malachi Kirby e Michael Kelly) che in un futuro post-apocalittico devono proteggere gli abitanti terrorizzati da un’invasione di mutanti. Facebook e Twitter sono i protagonisti di Hated in the Nation, in cui una detective della polizia (Kelly Macdonald) e la sua giovane assistente (Faye Marsay) indagano su una serie di misteriosi omicidi, tutti collegati ai social media.

Sei episodi per la terza attesissima stagione

Diretto da Dan Trachtenberg (il regista di 10 Cloverfield Lane), il sesto e ultimo episodio è Playtest ed è incentrato sull’esperienza videoludica di un giramondo (Wyatt Russell) alla ricerca di emozioni forti. Già confermato per una quarta annata, Black Mirror continua a scavare nel nostro disagio verso il mondo moderno. Perché, come recita la tagline di stagione, è sempre più facile perdere di vista le cose reali.

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