Beppe Fiorello ha festeggiato i 50 anni e per farlo sta tornando sul set con la sua prima fiction “lunga”: Gli orologi del diavolo. Si tratta di un progetto ambizioso e molto particolare: un’altra incredibile storia vera, tratta stavolta dall’esperienza di Gianni Franciosi.

Nel 2005, Franciosi ha 25 anni ed è un semplice meccanico navale di Bocca di Magra, paesino in provincia della Spezia. Un giorno, riceve una strana visita: due clienti offrono un anticipo da cinquantamila euro in contanti per un gommone velocissimo, con doppio fondo ed equipaggiato con radar e GPS.

Insospettivo, Gianni va alla polizia e accetta di aiutare gli investigatori a capirci di più. Sembra una cosa destinata a risolversi in fretta, invece scivola in un gioco più grande di lui e, con il passare dei mesi, diventa un agente infiltrato tra i narcos a tutti gli effetti.

Gli orologi del diavolo, la fiction con Beppe Fiorello

Inizia così la seconda vita di Gianni Franciosi, raccontata poi nel libro Gli orologi del diavolo (edito da Rizzoli), scritto con il giornalista Federico Ruffo, che per primo ha raccontato la sua storia a Presadiretta.

Una vita da narcos in Sudamerica a trasportare enormi quantità di cocaina, come fratello acquisito del boss spagnolo Aurelio. Fino a quando finisce in carcere vicino a Marsiglia. Qui ci resta quasi un anno perché bruciare la copertura vorrebbe dire condannarsi a morte.

Quando finalmente la polizia conclude il più grande sequestro di droga mai avvenuto in Europa, Gianni è pronto a riprendersi la sua vita, ma Aurelio sfugge all’arresto e vuole vendetta. È l’inizio di un incubo che continua ancora oggi.

Dopo aver trascorso quattro anni da infiltrato e due sotto falso nome in una località protetta, ora Franciosi è uscito dal programma di protezione testimoni insieme con la moglie e i sei figli e vuole ritornare a vivere.

Gli orologi del diavolo fiction Beppe Fiorello
Beppe Fiorello (foto: Twitter @BeppeFiorello)

Beppe Fiorello fiction “lunga” in arrivo

Reduce dallo strepitoso successo di Il mondo sulle spalle (visto da 5,8 milioni di spettatori con il 23,87% di share), Fiorello racconterà quest’odissea di un uomo usato come esca e poi abbandonato dallo Stato.

Gli orologi del diavolo sarà diretto da Alessandro Angelini, il regista di Alza la testa, L’aria salata e I Fantasmi di Portopalo. La produzione è della Picomedia di Roberto Sessa.

“È la prima lunga serie della mia vita”, ha spiegato l’attore, che l’ha definita “una bomba”. Attualmente, ha spiegato, “è in fase di scrittura”: sarà “una coproduzione Italia-Spagna, di grande impatto emotivo e adrenalinico”.

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