Il nome della rosa diventa una serie tv prodotta da Rai Fiction, 11 marzo e Palomar. Dopo l’adattamento del 1986, il libro più venduto di Umberto Eco torna sullo schermo.

L’annuncio è arrivato nel corso del Mipcom di Cannes. Il giallo nel quale Eco fondeva le sue competenze di filosofia medievale e di semiotica, si appresta a diventare una serie in otto episodi dall’imponente budget di 23 milioni di euro.

Il nome della rosa diventa una serie tv
I protagonisti di Il nome della rosa

John Turturro, rodato in tv dalla prima stagione di The Night Of, sarà il protagonista, il frate Guglielmo da Baskerville. Un ruolo reso memorabile da Sean Connery nel film di Jean-Jacques Annaud. Rupert Everett sarà il suo antagonista, il crudele e severo inquisitore Bernardo Gui (F. Murray Abraham nell’originale), sicuro che l’autore dei delitti che si consumano nell’abbazia benedettina sperduta tra i monti del Nord Italia sia qualcuno influenzato dal demonio.

Il giovane attore tedesco Damien Hardung darà volto al novizio Adso da Melk, con cui Guglielmo inizia ad indagare le strane morti prima dell’arrivo della Santa Inquisizione. Hardung, classe 1998, ha quasi vent’anni, mentre Christian Slater era appena 16enne all’epoca delle riprese del film di Annaud.

Il nome della rosa diventa una serie tv

La serie era in cantiere alla Rai da diverso tempo. Dopo anni di gestazione, Eco, scomparso nel febbraio del 2016, era riuscito a supervisionarne la sceneggiatura, ora affidata ad Andrea Porporati (Il dolce e l’amaro, I Vicerè, Lamerica) e Nigel Williams (Moby Dick, Sea Wolf – Lupo di mare). La regia sarà di Giacomo Battiato, esperto di film per la televisione come Max e Hélène, L’infiltrato e Karol, un uomo diventato Papa. La distribuzione internazionale potrebbe invece finire nelle mani di Wild Bunch Tv. In attesa di I Medici 2 e L’amica geniale (dalla saga di Elena Ferrante), la fiction Rai si fa sempre più internazionale.

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