Dalla storia vera dei potenti e violentissimi cartelli della droga colombiani alla corruzione del sistema politico brasiliano: José Padilha ancora con Netflix per una nuova serie drammatica che racconterà l’inchiesta Lava Jato (in italiano “autolavaggio”). La news arriva proprio nelle ore in cui la Camera dei deputati ha approvato l’impeachment della presidente Dilma Rousseff, coinvolta nello scandalo.

Al termine di una maratona cominciata venerdì scorso, il governo ha ammesso la sconfitta in quella che si avvia ad essere la destituzione del primo capo di Stato donna della maggiore economia sudamericana. Ora la battaglia si trasferisce in Senato e in attesa del procedimento, il colosso dello streaming ne ha approfittato per lanciare quello che sarà uno dei suoi progetti più ambiziosi.

José Padilha ancora con Netflix: porta in tv l’inchiesta Lava Jato

José Padilha ancora con Netflix per questa serie che il regista – noto per Narcos, i due capitoli di Tropa de Elite – Gli squadroni della morte ed il remake di Robocop – dirigerà su sceneggiatura di Elena Soares (Xingu, House of Sand). Le riprese sono fissato per la fine dell’anno, con una messa in onda prevista nel 2017 a livello globale. “Era fondamentale che questa serie fosse prodotta in modo imparziale, e non ho dubbi che Netflix sia il miglior partner per questo progetto”, ha dichiarato Padilha.

José Padilha ancora con Netflix
José Padilha uomo Netflix

Lo scandalo è iniziato nel marzo 2014: l’inchiesta ha messo a nudo un vasto sistema di corruzione che coinvolge i vertici della Petrobras (la compagnia petrolifera di stato), le più grandi aziende brasiliane per le costruzioni e i lavori pubblici e politici di vari schieramenti, molti appartenenti al PT, il Partido dos Trabalhadores di Lula e dell’attuale premier Roussef.

Il regista di Narcos dirigerà serie sullo scandalo Petrobras

Secondo l’accusa, il monopolista petrolifero avrebbe pagato 10 miliardi di reais (oltre 3 miliardi di euro) di tangenti a politici: come ricostruito attraverso le rivelazioni di alcuni ex manager, i vertici della società avrebbero collaborato con personalità di spicco del governo per ricevere tangenti da contractor del settore privato in cambio di affari. Il PT avrebbe utilizzato le mazzette per finanziare la campagna elettorale della Rousseff alle presidenziali del 2010. Insomma, l’argomento perfetto per una serie tv avvincente come Narcos.

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