Le nuove serie Netflix in streaming a novembre 2018 promettono emozioni e sorprese.

Si comincia il 9 con Super Drags, il cartone animato per adulti che ha fatto molto discutere prima del suo arrivo online. Si tratta di una produzione brasiliana che unisce il racconto di supereroi alle tematiche queer.

I protagonisti sono infatti tre colleghi gay dalla doppia vita. Impiegati in un grande magazzino di giorno, drag queen di notte. Il loro nemico è Sandoval, un conservatore reazionario che ce l’ha a morte con la comunità LGBT. Insomma, non proprio una serie animata come le altre.

Le nuove serie Netflix novembre 2018

Il 16 debuttano su Netflix ben quattro novità. La più ghiotta è Narcos: Messico, quarta stagione (autonoma) del crime drama creato da Chris Brancato, Carlo Bernard e Doug Miro. Stavolta al centro della storia c’è il narcotraffico messicano, incarnato dalla figura di Félix Gallardo (Diego Luna), il fondatore del cartello di Guadalajara. A dargli la caccia (con finale tragico) è l’agente della DEA sotto copertura Kiki Camarena, interpretato da Michael Peña.

Il metodo Kominsky concede più leggerezza e distensione. Parliamo della nuova comedy di Chuck Lorre (Big Bang Theory, Due uomini e mezzo) con un inedito Michael Douglas. L’attore interpreta un… attore. Anziano e sul viale del tramonto, ora insegna recitazione e naviga tra gli alti e bassi della terza età. Nel cast anche Alan Arkin, Danny DeVito e Ann-Margret.

Nuove serie Netflix novembre 2018

Netflix serie tv novembre 2018: le novità

I più giovani potranno godersi il reboot di She-Ra e le Principesse Guerriere (lo spin-off al femminile di He-Man) e Il principe di Peoria, una sorta di Principe cerca moglie aggiornato ai nostri giorni.

Dal 30 novembre, infine, arrivano due serie tv da non perdere.

La prima è italiana e si chiama Baby: è ispirata al caso delle baby squillo dei Parioli e racconta la storia di due ragazze della Roma bene che si trasformano in escort. Accanto alle giovani protagoniste Benedetta Porcaroli e Alice Pagani, ci sono Isabella Ferrari, Paolo Calabresi, Claudia Pandolfi e Massimo Poggio. Uno spaccato del mondo adolescenziale italiano che farà sicuramente discutere.

La seconda è polacca e si chiama 1983: è un esperimento di fantascienza distopica ambientato negli anni della Guerra fredda. Uno studente di legge e un poliziotto sono i protagonisti della vicenda: dopo un attentato, svelano il complotto che ha tenuto in piedi lo stato di polizia in Polonia e la cortina di ferro. La logica è che la Storia che conosciamo è fondata in realtà sulla menzogna: uno spunto davvero interessante.

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