The Good Doctor è la serie tv trasmessa da Rai 1 a partire dal 17 luglio. Lo show racconta la storia di Shaun Murphy (il bravissimo attore inglese Freddie Highmore), un giovane chirurgo autistico che lascia il Wyoming, dove ha vissuto un’infanzia travagliata, per trasferirsi in città a fare il suo tirocinio presso il prestigioso dipartimento di chirurgia del San Jose St. Bonaventure Hospital. Una vicenda commovente ed emozionante che ha colpito il pubblico: al suo esordio, la serie ha fatto ottimi ascolti con oltre 5 milioni di spettatori.

The Good Doctor, storia vera? No, ma…

Basato su un format originale coreano e adattato dall’attore Daniel Dae Kim (il detective Chin di Hawaii Five-0) con David Shore (il creatore di Dr. House), The Good Doctor non è una storia vera ma si basa su una particolare forma di autismo, molto diffusa: la sindrome del savant. Si tratta di una patologia che alla disfunzioni dello sviluppo unisce capacità straordinarie ed una memoria senza limiti. Raymond, il memorabile personaggio interpretato da Dustin Hoffman in Rain Man, ne era affetto. Così Shaun: innocente, onesto e diretto, ma con abilità particolari sopra la norma.

The Good Doctor
Freddie Highmore è Shaun Murphy in The Good Doctor (foto: Instagram @thegooddoctorabc)

The Good Doctor, Rai 1 d’estate sceglie la qualità

Già confermato per una seconda stagione, The Good Doctor si basa sui dati elaborati negli Stati Uniti dal Centers for Disease Control (CDC): 1 bambino su 68 è autistico in America. In Italia, i disturbi dello sviluppo riguardano invece 38 mila bambini e coinvolgono circa 500 mila famiglie. La missione di Kim e Shore è anche questa: auspicare che, un giorno, una persona affetta da autismo possa abbracciare una carriera da chirurgo. Finalmente una boccata d’aria fresca e una mossa coraggiosa dell’ammiraglia, in attesa di ciò che vedremo a partire da settembre nella nuova Rai 2018/19. Per chi avesse perso l’esordio, The Good Doctor è disponibile su RaiPlay.

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