Al Bano Carrisi è una minaccia alla sicurezza nazionale dell’Ucraina, che l’ha messo ufficialmente al bando. La rivelazione è dell’agenzia Interfax, che ha pubblicato un elenco dei personaggi pubblici finiti nella lista nera del governo. La black list è stata aggiornata nei giorni scorsi dal ministero della Cultura in risposta a una richiesta dei servizi dell’Sbu, il Consiglio di Sicurezza e Difesa nazionale.

Il cantante di Cellino San Marco fa compagnia ad altre 146 persone “non grate” che dal 2015 sono sul quaderno dei servizi di sicurezza. Tra queste, spicca anche Nikita Mikhalkov, il regista russo di film come 12 e Oci ciornie.

Al Bano Ucraina, rapporti tesi

Carrisi paga a caro prezzo la sua enorme popolarità in Russia e il suo legame d’amicizia con Vladimir Putin. Al Bano e Loredana Lecciso da Putin sono stati spesso in visita, l’ultima volta per festeggiare i 45 anni di lei. Lui non l’ha mai nascosto: Al Bano e Romina sono famosissimi nell’Europa dell’Est e in anni recenti sono tornati nell’ex Unione Sovietica per i concerti della reunion.

“Io una minaccia per la sicurezza dell’Ucraina? Ma figuriamoci: io sono una persona normale, che canta. Non ho mai fatto politica”, ha spiegato il cantante pugliese all’Adnkronos.

“Se qualcuno merita di essere nominato in positivo io lo faccio”, ha ribadito riferendosi a Punin. “Non ho mai fatto neanche una dichiarazione contro l’Ucraina. Io porto canzoni di pace e non di guerra e non a caso il brano Libertà è stato inserito tra quelli di maggior successo proprio in Ucraina”.

Al Bano Ucraina
Al Bano (foto: Twitter @vvoxonline)

Al Bano Putin, cosa c’è dietro?

“Anni fa – ha aggiunto – mi successe qualcosa del genere con l’Azerbaijan: avevo cantato in una città armena senza sapere del vecchio conflitto tra i due paesi. Ma non avevo cantato contro l’Azerbaijan, avevo solo cantato in Armenia. Poi ci ciano chiariti e ora sono amato anche in Azerbaijan”.

“La mia coscienza, allora come oggi, è libera e tranquilla”, ha concluso serafico. “Non ho mai fatto o detto niente contro l’Ucraina. Mi hanno chiesto in tutte le parti del mondo perché vado in Russia e ho sempre risposto che vado perché mi chiamano per cantare, come è normale. Poi sulla Russia dico quel che penso senza volere offendere o criticare altri Paesi. Passerà anche questa, ci chiariremo, non vedo l’ora di incontrare l’ambasciatore dell’Ucraina in Italia per capire meglio”.

Commenti