Alessandro Greco torna in tv con Furore: da martedì 24 luglio, Rai 2 ricicla per l’estate 2018 il reboot celebrativo del programma. La trasmissione cult nata nel 1997 è stata riportata in auge nel 2017 dal suo conduttore per festeggiarne i vent’anni. Sempre in prima serata, le repliche iniziano il 24 alle 21:25 e dureranno per cinque settimane, quindi fino a fine agosto. Al fianco di Greco ci sono Gigi e Ross, la coppia di comici napoletani che lo ha accompagnato nella riproposizione del format originale.

Alessandro Greco, Furore torna in tv nell’estate 2018

Lo scorso anno, nel presentare la nuova edizione di Furore, Alessandro Greco aveva dichiarato: “Furore va a toccare le generazioni che lo hanno vissuto quando era in onda, ma vogliamo trovare anche un pubblico nuovo che per motivi diversi non lo ha mai visto. Anche loro saranno infettati da questo furore, anche attraverso i social. Ricordo che mi rivolgevo sempre a casa durante il programma dicendo: ‘Giocate e ballate con noi’, ora lo stiamo vedendo, c’è un’interattività bellissima per cui ringrazio già il popolo della rete. Hashtag #Furore!”.

Alessandro Greco Furore
Alessandro Greco (foto: Twitter @AleGreco72)

Alessandro Greco, Zero e Lode ancora nel cuore

Le repliche del programma, piazzate al martedì contro The Good Doctor che ha fatto boom di ascolti su Rai 1, appaiono un contentino per Greco. Dopo l’inspiegabile cancellazione di Zero e Lode, sono tantissimi i fan che chiedono di rivederlo in tv con una nuova trasmissione. Basta leggere i commenti al post con cui il conduttore ha annunciato la notizia su Twitter.

Quando gli è stato chiesto di commentare la chiusura di Zero e Lode, il presentatore ha risposto: “Prendo atto che la linea editoriale della rete è cambiata, ma le reazioni del pubblico mi hanno emozionato. È il prezzo della libertà. Io mi ritengo un uomo libero, mentre in Italia, e non solo nel mondo dello spettacolo, credo aiuti appartenere a certi giri, essere benvoluto in determinati ambienti, essere disponibile con persone che possono avere un potere decisionale”.

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