Antonello Falqui è il regista che ha inventato l’intrattenimento del sabato sera. Insieme a Enzo Trapani, è stato autore di una tv rivoluzionaria ma anche coraggiosa, capace di raccontare l’Italia degli anni Sessanta che sognava in grande. Dallo Studio Uno di via Teulada, contenitore dei programmi più importanti della Rai, a Canzonissima, vertice indiscusso del varietà spettacolare, Falqui ha segnato un’epoca. Oggi ha 92 anni e in un’intervista al settimanale Spy ha raccontato quella che Renzo Arbore ha definito “la televisione più bella del mondo”.

Antonello Falqui, regista di una tv rivoluzionaria

Falqui ha lavorato con i più grandi: Mina, Mike Bongiorno, Adriano Celentano, Raffaella Carrà, Alberto Lupo. “Il più piacevole? Walter Chiari”, ha confessato. “Era un improvvisatore pazzesco, forse il numero uno. Mike era molto preciso e professionale, veniva dall’America e aveva quello stampo lì, serio. Eravamo diventati amici, ci siamo frequentati per tanto tempo anche fuori dal lavoro. Mi faceva ridere”.

Discorso diverso per Mina: “Era fantastica. Aveva un unico difetto, se così possiamo definirlo: le dava fastidio il contatto con il pubblico perché quando andava ad esibirsi alla Bussola di Focette, doveva passare tra due ali di persone che allungavano le mani per cercare di toccarla. Lei odiava tutto questo. Non ci sentiamo da parecchi anni, anche se mi farebbe piacere riparlarle. Fondamentalmente siamo due timidi: nessuno dei due si decide a fare il primo passo. Forse avremmo paura a dirci qualcosa”.

Antonello Falqui
Antonello Falqui con Adriano Celentano, Alberto Lupo e Mina (foto: Instagram @angelo_di_natale)

Antonello Falqui: Mina “era fantastica”

Il suo ultimo programma risale al 1993: “I miei spettacoli cominciavano a essere troppo dispendiosi per la Rai, costavo troppo. Ci mettevamo settimane per preparare uno show, oggi invece ti danno due giorni per provare tutto e due spiccioli, sarebbe impensabile. Con l’inizio degli anni Novanta in Rai cominciavano a non esserci più i personaggi, le maestranze e i dirigenti del mio periodo”.

Falqui è stato recentemente interpretato da Edoardo Pesce, il Simoncino di Dogman, nella fiction C’era una volta Studio Uno. “Non c’entrava niente col nostro Studio Uno, è stata fatta malissimo”, ha però annotato. “Hanno messo in piedi una trama con un intreccio d’amore tra due estranei”. Il suo modo di fare varietà, d’altronde, oggi non esiste più: “I varietà di oggi sono Tale e Quale e Ballando con le stelle. Li guardo senza entusiasmarmi molto. Forse il programma di Milly Carlucci, al sabato sera, è l’unico che mi diverta”.

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