Le parole di Antonello Venditti su Salvini, la Lega, la sua amata (e odiata) sinistra hanno sorpreso i fan del cantautore. Alla vigilia dei suoi 70 anni, Venditti è stato intervistato da Vanity Fair per un’occasione importante. Oltre al compleanno, festeggia anche l’anniversario di Sotto il segno dei pesci, l’album pubblicato l’8 marzo 1978.

Erano tempi turbolenti e si era impegnati. Si cantava di droga (come in Chen il cinese), amore e politica. Nel caso di Bomba o non bomba, Venditti aveva previsto tutto: anche l’arrivo di Matteo Renzi. Oggi la confusione è tanta, come ha spiegato il cantante.

Antonello Venditti su Salvini: le sue parole

Matteo Salvini, secondo Venditti, “parla il linguaggio dell’epoca in cui vive. Sarebbe interessante trovare un giovane uomo o donna di sinistra che abbia la capacità di comunicare con gli altri come fa Salvini. Lui muta. Mette una felpa della Polizia e diventa poliziotto. Ha una capacità di immedesimazione fenomenale. È credibile”.

Particolare pure la sua posizione sul caso della Diciotti, la nave della Guardia costiera che ha salvato 190 migranti nella acque maltesi e che di cui il ministro dell’Interno ha negato l’autorizzazione allo sbarco. “Salvini ha agito in nome di un superiore interesse nazionale, l’hanno capito tutti. Tutta Europa. In Italia invece siamo alla Procura X che manda un avviso di garanzia e in questa confusione di linguaggio e di poteri, alla fine, le ragioni di chi grida allo scandalo sono deboli, perdenti, inutili. Vuoi smontare un governo per l’alzata di scudi di una Procura? Dove pensi di andare?”.

Antonello Venditti su Salvini
Antonello Venditti (foto: Facebook @AntonelloVendittiUfficiale)

Antonello Venditti a Vanity Fair: Ultimo è come me

Nel corso dell’intervista a Vanity Fair, Venditti ha ricordato poi la sua infanzia difficile, tra una mamma che non credeva in lui e i chili di troppo. “Ero tra quelli che sentivano le risatine al loro passaggio e se una ragazza mi sorrideva neanche ci credevo. Mi chiamavano ‘Cicciabomba’, pesavo quasi 100 chili”, ha rivelato.

La madre, intanto, “sperava nei miei fallimenti, considerava le mie canzoni poco meno che spazzatura e a mio padre Vincenzo, convinta di non essere ascoltata, diceva di me: ‘Il ragazzo è cretino’. Era talmente poca la stima che avevo di me che mi attaccavo all’unico vizio che mi era concesso: il cibo. Mangiavo tutto il giorno. Arrivato a 94 chili, ma forse anche a 98, dissi basta: ‘Ma non vedete che sono un baule?’”.

La musica di oggi non lo convince più di tanto. Uno dei pochi colleghi che stima è Ultimo, nonostante le polemiche con i giornalisti a Sanremo 2019: “La notte in cui non si sapeva dove fosse finito, era al telefono con me. Abbiamo fatto le 4 e 30 del mattino. Sono stato un amico e un amico non è quello che ti blandisce, né ti fa la ramanzina, ma quello che ti dice le cose come stanno. Ultimo è molto simile a come ero io alla sua età. Io sto con lui, e con me tanti altri”.

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