Arrivano voci su un presunto conflitto d’interessi per Baglioni a Sanremo: a lanciare la bomba è Striscia La Notizia, che mette insieme alcuni tasselli che – già dallo scorso anno – avevano fatto insospettire alcuni spettatori e addetti al settore.

Il presentatore e direttore artistico – a quanto racconta il tg satirico – sarebbe coinvolto con una società che ha sotto contratto gran parte dei concorrenti e giudici della kermesse musicale. E questo potrebbe andare in conflitto con alcune clausole di trasparenza del suo contratto in Rai…

Conflitto d’interessi per Claudio Baglioni a Sanremo? Striscia La Notizia alza il polverone

Avrete sicuramente letto la lista dei big e di tutti i partecipanti del Festival, ma quello che probabilmente non sapete è che, nomi come Paola Turci, Il Volo, Nek, Achille Lauro, Renga, Nino D’Angelo, Irama, Ultimo, Federica Carta ed Ex Otago sono legati ad una società denominata Friends & Partners (F&P) di Ferdinando Salzano (che ha, a sua volta, accordi anche con Vivo Concerti), la stessa del cantante di Piccolo Grande Amore.

Questa ‘coincidenza’ ha fatto nascere qualche sospetto a Striscia La Notizia, che ha notato che anche alcuni ospiti speciali (Antonello Venditti, Elisa, Ligabue e Alessandra Amoroso e Giorgia) vengono dalla stessa ‘squadra’. Questo presunto ‘conflitto d’interessi per Claudio Baglioni’, tuttavia, non consisterebbe in un vero e proprio illecito. E la Rai ci ha tenuto subito a chiarire la sua posizione:

L’esclusione di qualsiasi conflitto di interessi è una condizione imprescindibile per la Rai nella stipula di tutti i contratti di collaborazione. Un principio inserito ovviamente anche all’interno degli accordi presi con Baglioni, così come è avvenuto con i suoi predecessori”. Insomma, per l’emittente nazionale lacaratura artistica e professionale di Claudio Baglioni” è una “garanzia di rispetto del principio di trasparenza e di imparzialità“.

Dato che però queste ‘voci’ girano già dall’anno scorso, un comunicato ufficiale (e più esaustivo) ha provato ulteriormente a spiegare tutti gli aspetti della vicenda.

Cosa ha risposto la Rai (e perché qualcuno crede che stia solo ‘mettendo le mani avanti’)

Il criterio di trasparenza è un elemento cardine dell’offerta del servizio pubblico e del rapporto tra Rai e direttore artistico, in un contesto, quello di Sanremo, in cui fondamentali sono il giudizio insindacabile sul valore dell’offerta musicale e sulla qualità dello spettacolo affidata a una commissione composta da 5 esperti oltre al direttore artistico. Nel contratto, l’azienda prende atto delle dichiarazioni formulate da Baglioni sotto la propria responsabilità. Egli dichiara di avere un contratto di natura editoriale con un’etichetta discografica e uno per la realizzazione di spettacoli musicali dal vivo, prodotti e commercializzati dalla F&P Group Srl e dalla Friends & Partners Spa. Come da contratto, qualora dovessero emergere ’situazioni di incompatibilità e/o conflitto di interessi’, la Rai avrebbe ‘il diritto insindacabile di sostituirlo negli incarichi, senza alcun indennizzo

 

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