Elena Sofia Ricci abusata a 12 anni: l’attrice ha deciso, per la prima volta, di raccontare un dettaglio scioccante del suo passato. Il motivo per cui ha aspettato così tanto tempo? La volontà di non turbare sua mamma – che di recente è scomparsa, lasciandole di fatto la facoltà di aprirsi su un vecchio trauma.

Elena Sofia Ricci abusata a 12 anni: la verità in un racconto shock

«Ora che mia mamma è venuta a mancare posso parlare con libertà – ha raccontato la bella protagonista di Che Dio ci aiuti 5 a Libero – A 12 anni sono stata abusata. Non l’ho mai dichiarato prima perché purtroppo è stata mia madre a consegnarmi, inconsapevolmente, nelle mani del mio carnefice, mandandomi in vacanza con un amico di famiglia».

elena sofia ricci abusata

La storia drammatica di Elena Sofia Ricci abusata sembra arrivare direttamente dai racconti di Elena Ferrante che hanno ispirato la fiction dell’Amica Geniale. In una delle ultime puntate della serie Hbo-Rai, infatti, la giovane protagonista subisce le avances fisiche di Donato Sarratore, affascinante papà del suo coetaneo Nino.

Un episodio di fiction che racconta, probabilmente, moltissime storie di vita reale. Tra questi anche quello della celebre 57enne, che solo ora ha preso coraggio per raccontare la sua di storia: «Nel mio caso si tratta di ped0filia – spiega l’attrice, che ha sempre sostenuto alle campagne del #metoo – ma un abuso resta un abuso. Nessun uomo ha il diritto di usare il proprio potere per abusare di una donna. Quando una bambina che diventa ragazza è fragile, può arrivare a pensare di non meritarsi nulla e che deve vendersi. Non è sempre facile dire no».

Quando rivedremo Suor Angela in TV

La Ricci tornerà presto nei panni ‘religiosi’ in occasione della nuova stagione di Che Dio Ci Aiuti, in onda dal 10 gennaio su Raiuno: “Trovo che Suor Angela sia un personaggio particolarmente progressista e controcorrente, in quanto fervente cristiana. La figura di Cristo e il suo messaggio sono infatti rivoluzionari, oggi come allora: trovo che parlare di perdono o di compassione, in un’ era come la nostra, sia molto forte“.

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