Enrico Papi critica Gabriele Corsi e la sua gestione di Reazione a catena. Nel corso di una intervista concessa a TvBlog, il conduttore di Guess My Age – Indovina l’età ha espresso forti perplessità sul game show estivo del preserale di Rai 1, che il suo collega ha ereditato con successo da Amadeus. “Ho visto l’edizione di quest’anno e ho la tentazione di dire, scherzando: ‘Il prossimo anno lo conduco io!’. È talmente bello che… dovrebbe essere fatto per come io l’ho pensato”.

Enrico Papi critica Gabriele Corsi per Reazione a catena

Papi rivendica una certa “paternità” per il quiz fresco e leggero che permette al pubblico di scoprire o riscoprire alcune curiosità sulla nostra lingua. Fu lui, ha confessato, a vederlo negli Stati Uniti (il format è una fusione tra Chain Reaction e Combination Lock) e a proporlo a Magnolia. Allora, tuttavia, non pretese di condurlo poiché all’epoca era legato a Mediaset. La produzione lo ha poi riadattato con un nuovo un team di autori (Tonino Quinti, Dario Di Gennaro, Francesco Ricchi) e la supervisione di Stefano Santucci.

Enrico Papi critica Gabriele Corsi
Enrico Papi e Gabriele Corsi (foto: Twitter @Guessmyageit @tvsorrisi)

Reazione a catena, conduttore prevale su format?

“Non tutti possono fare i conduttori”, le parole di Papi. “Nel caso di Reazione a catena è provato che il format è più forte del conduttore. I conduttori devono fare gavetta. Prima di guidare una Mercedes, è bene iniziare da una Panda. Reazione a catena è un format fortissimo, che merita molto di più. Senza cattiveria”.

“In realtà – ha poi corretto il tiro – è stato giusto mettere e provare Corsi, mi complimento per l’idea, ma il format non deve prevaricare sul conduttore, altrimenti il risultato è negativo. Detto questo, Corsi è andato bene, è stato bravissimo, a dimostrazione che il format, che io ho scovato, è fortissimo”. Gli ascolti hanno dato ragione a Gabriele Corsi: dopo un inizio in sordina, il programma ha sfiorato il 30% di share e conquistato una media di 4 milioni di spettatori.

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