All’alba dei nuovi  palinsesti Rai 2017-2018 e della nuova edizione serale di Che Tempo Che Fa, una bella intervista del Corriere Della Sera porta alla luce, per la prima volta, le dichiarazioni di Fabio Fazio sul suo stipendio nuovo, un argomento talmente dibattuto e polemico che sembra scatenare un dibattito senza fine. Questa spiegazione forse potrebbe porre fine alla questione?

Fabio Fazio sul suo stipendio: è  stato pagato ‘troppo’, come dice il web?

C’è chi ha parlato di 83 milioni di euro per un contratto di 4 anni, chi si è limitato a 11: ma qual è la verità? Insomma, ecco quanto guadagna realmente il presentatore:
«Il mio borsino saliva e scendeva – dichiara al Corriere prima 11 milioni, poi 19, 52, 70, fino a un picco di 83; poi perdevo 50 milioni secchi e diventavano 20. Il record l’ha stabilito di recente un quotidiano importante: 870 milioni. Una finanziaria». Ma qual è il compenso reale? «Quella indicata dal direttore generale – dice Fazio – il programma costa tutto compreso 450 mila euro a puntata. La metà di qualunque varietà, molto meno di qualsiasi fiction. Questa operazione rappresenta un tentativo di portare un talk in prima serata, dove solitamente stanno i varietà e ha un risvolto pratico: anche con uno o due punti in meno di share, il risparmio è notevole».

Da questo costo, si detrae il suo personale stipendio, che ammonta a 2 milioni e 240mila euro l’anno per quattro anni: “Il totale fa 8 milioni 960.000; ma, non si sa perché, tutti i giornali hanno scritto 11 milioni e 200″.

fabio fazio sul suo stipendio

Subito dopo arriva la spiegazione di Fabio Fazio sul suo stipendio che, secondo il parere di molti suoi detrattori, è ‘troppo alto’. «Sì, è una cifra molto importante. Io ho naturalmente applicato lo sconto che mi ha chiesto la Rai. Ma farò 32 puntate in più per un totale di 64: oltre alle tre ore della domenica sera, andrò in onda anche il lunedì alle 23 e 30. E il programma è pressoché interamente ripagato dalla pubblicità. Come ha detto anche il direttore generale, l’azienda risparmia».

Alle innumerevoli polemiche che lo hanno riguardato, ha risposto così: «Se lavori di più, non è dato che tu chieda di essere pagato di meno. Una società fondata sul denaro arriva al paradosso che, a seconda dei punti di vista, il denaro misura non il valore o il merito, ma il privilegio. Questa è la lezione che ho capito. Se anziché due milioni fossero uno o tre, non sarebbe diverso».

Fazio commenta le polemiche contro di lui: “Il web e i social non sono la verità”

Nello specifico, le dure parole e offese che gli ha riservato il web le ha volute in un certo senso ‘smentire’, o meglio smussare: «Nella vita vera nessuno da quando è iniziata questa storia ha mai avuto un gesto di scortesia nei miei confronti. Per fortuna le persone vivono in modo normale. Leggono un giornale ogni tanto, se lo passano, lo sfogliano al bar. Il web e i social non sono la verità. Trovo incredibile la leggerezza con cui certi giornalisti accreditano menzogne, dicendo di averle trovate su un sito. Sono soprattutto stupefatto dalla disponibilità a fare del male alle persone, a dare giudizi perentori senza sapere cosa c’è dietro. Sarò il buonista nazionale, ma considero la lezione più importante quella che mi diede Enzo Biagi: “Ricordati che noi con le parole possiamo fare male; dobbiamo usarle con cautela”».

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