Favino e Hunziker sbarcano a Sanremo, dal 6 al 10 febbraio in prima serata su Rai 1. La coppia di conduttori, affiancata dal direttore artistico Claudio Baglioni, ha presentato alla stampa la 68° edizione del Festival. Un trio singolare quello composto dall’attore con la showgirl svizzera e il cantautore romano.

L’idea di quest’anno, come confessato dal direttore di Rai 1 Angelo Teodoli, è mescolare arte e pop. “Il Festival deve continuare ad essere una festa”, ha chiarito Baglioni. Per questo motivo niente eliminazioni e tanti giovani in competizione.

Favino e Hunziker sbarcano a Sanremo
Baglioni, Favino e Hunziker

Annunciati i 20 big in gara, quando Hunziker ha fatto il suo ingresso al Teatro del Casinò è scattato un lungo applauso. “Sono davvero gasatissima, non vedevo l’ora!”, ha detto sorridente Michelle. Sarà la seconda volta sul palco dell’Ariston undici anni dopo la prima esperienza insieme a Pippo Baudo. “Ho scoperto di fare il Festival tramite i giornali, c’ho creduto solo quando è arrivata la chiamata di Claudio, che a livello musicale è il numero uno. Sono sicura che andrà benissimo”.

Simpatia, leggerezza e semplicità sono anche le parole d’ordine di Favino, che ha ammesso: “Sono fan del Festival da quando sono bambino, è un cerchio che si chiude. Già a cinque anni sognavo di appartenere a quel mondo, l’ho fatto in un altro modo, adesso mi è stata offerta questa opportunità”. A chi l’aveva “bollato” come il “Banderas italiano”, ha risposto con la consueta ironia: “Io non parlo con le galline…”.

Favino e Hunziker sbarcano a Sanremo

Insomma, la vera protagonista sarà la buona musica. Ma non tutti la pensano così. Maria De Filippi, conduttrice nel 2017 con Carlo Conti, ha parlato per la prima volta del cast di Sanremo 2018. “Io penso che in generale Sanremo sbagli sempre quando non prende ragazzi dei talent, come Amici o X-Factor, perché sono una realtà, a meno che quelli che si sono presentati non fossero all’altezza”, spiega la presentatrice al settimanale Chi.

Michelle sarà bravissima e bellissima”, ha aggiunto. “Se dovessi mai rifare Sanremo, lo prenderei come una gara musicale dove la conduzione televisiva è solo un corollario. Avevo studiato vita, morte e miracoli di tutti i cantanti e degli ospiti e mi è servito a poco, anzi. Ho scoperto che l’ostetrica che ha fatto nascere oltre 7.600 bambini aveva un maialino che ha cresciuto come un figlio, ma che poi, alla fine, è finito in pentola: non volevo più presentarla né vederla!”.

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