Flavio Insinna sarà il nuovo conduttore di L’Eredità a partire da settembre. Dopo la burrascosa vicenda dei fuori onda di Striscia la Notizia, Insinna è tornato in pista e gli è stato affidato l’appuntamento del preserale dopo Fabrizio Frizzi. Una delle scelte più delicate dei vertici (uscenti) della Rai e diventata, sui social e tra il pubblico, la più discussa della prossima stagione tv. A poco più di un mese dal suo debutto, l’attore e conduttore romano ha raccontato come si sente in questo momento e con quest’eredità da affrontare.

Flavio Insinna, L’Eredità e Fabrizio Frizzi

“Fabrizio non è sostituibile, non posso fare questo tipo di miracolo”, ha raccontato Insinna in un’intervista al settimanale Mio. “Se mi chiedono se riuscirò a non farlo rimpiangere rispondo certo che no. Posso però cercare di essere bravo, e per farlo ho la fortuna di lavorare con una meravigliosa squadra di amici”.

Dal momento del suo annuncio – Teodoli aveva detto: “Flavio è un ottimo professionista, un grande intrattenitore, ha dato molto alla Rai. In tutti i programmi a volte accadono momenti difficili dietro le quinte. Penso che Striscia abbia francamente esagerato” – si sono susseguiti commenti di tutti i tipi.

Striscia la Notizia è tornata a criticare Insinna: “Sapeva di essere un intoccabile in Rai. In studio invitava, con l’arroganza di chi si sente protetto dall’alto, pubblico, maestranze, collaboratori a fare quello che volevano con la Rai”, ha scritto il tg satirico di Antonio Ricci.

Flavio Insinna L'Eredità
Flavio Insinna (foto: Twitter @MCaverzan)

L’Eredità 2018 2019: l’arrivo del nuovo conduttore

Insinna, tuttavia, non si scompone. Nel corso dell’intervista, ha spiegato come e quando ha ricevuto la chiamata che lo ha portato al timone del quiz campione d’ascolti: “Ho ricevuto la telefonata. ‘Vieni domani’, ha risposto il direttore. La mattina dopo mi sono incontrato con il direttore generale e il direttore di Rai 1, Angelo Teodoli. ‘La vuoi fare L’Eredità?’ mi hanno chiesto a bruciapelo. Sono rimasto in silenzio, evidentemente per un tempo troppo lungo perché i direttori si sono guardati e mi hanno chiesto: ‘Ma che non ti va?’. ‘No, mi sto riprendendo’”.

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