Fanno discutere le parole di Franca Leosini sulla legittima difesa. La giornalista tv, personaggio di culto e star del web grazie alle sue interviste in onda su Rai 3 a Storie maledette, è intervenuta sul dibattito sollevato dal ministro dell’Interno Matteo Salvini e dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha auspicato l’Italia non diventi un Far-West. La questione, per la conduttrice, è “controversa”. “Premetto – ha spiegato in un’intervista a Libero – che avere armi da fuoco in casa è sempre pericoloso (anche se gli omicidi avvengono con le forbici, o i coltelli…). Ma credo che chi si ritrovi un ladro in casa e spari, abbia il diritto di farlo, specie se in pericolo di vita. E l’idea che chi ha sparato per difendersi possa essere processato per omicidio, mi terrorizza. Certo, se il ladro scappa e gli spari alle spalle cambia tutto. Ma in genere mi inquieta la discrezionalità del giudice”.

Franca Leosini sulla legittima difesa

“Io credo nell’autorità giudiziaria e rispetto la legge. Ma in 24 anni di Storie maledette mi colpisce la disparità di valutazione dei giudici a parità di reato. Anche se è vero che i crimini non sono mai sovrapponibili”, ha aggiunto Leosini. “Sul libero convincimento dei magistrati avrei molto da dire”.

Nonostante le critiche, da quelle di Roberta Bruzzone agli strali di Rolling Stone, il successo di Franca Leosini continua ad essere inarrestabile. “I miei fan sono tutti giovani. Non me lo spiego. Non sono Belen”, ha dichiarato sorpresa. Merito della sua attenzione per la “mostruosità” del quotidiano: “Io voglio capire le emozioni umane: perché una persona normale come me e te, ad un tratto, si rende colpevole di delitti efferati, di orrori che mai avrebbe pensato di commettere. Studio i casi come un chirurgo davanti al tavolo operatorio. E non studio mai i killer professionisti”.

Franca Leosini sulla legittima difesa
Franca Leosini (foto: Facebook @storiemaledette)

Franca Leosini, Storie maledette torna nel 2019

Nella prossima stagione televisiva, Storie maledette tornerà su Rai 3 ma ancora senza una data precisa di messa in onda. Il motivo, come al solito, è la lunga preparazione richiesta alla giornalista dai casi trattati. “Per fare al meglio una cosa ho bisogno di tempo, e questa mia creatura mi assorbe 10 ore al giorno (per questo non vado ai talk, non scrivo libri, non concedo di solito interviste). Certo, ho una redazione di una decina di persone. Ma ogni testo è scritto da me”, ha spiegato. “Storie maledette ha vinto otto-nove premi e la metà non li ho ritirati per questione di tempo”.

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