La Corte d’Appello di Torino toglie la bimba alla famiglia naturale e la decisione scatena la reazione di una delle showgirl più amate della tv italiana: Heather Parisi contro la sentenza sui genitori-nonni di Casale Monferrato. I giudici hanno respinto il ricorso presentato dalla coppia (75 anni lui, 63 lei), che da sei anni lotta per riavere la figlia (avuta con fecondazione eterologa) portata via per un sospetto abbandono (poi rivelatosi infondato) dai servizi sociali quando aveva poche settimane di vita. Un tema che sta molto a cuore alla Parisi.

Heather Parisi contro la sentenza sui genitori-nonni
Heather Parisi in attesa dei gemelli

Heather è diventata madre a 50 anni dei suoi due gemelli, Elizabeth e Dylan, avuti dall’imprenditore Umberto Maria Anzolin. Un traguardo raggiunto grazie alla fecondazione assistita e sempre difeso con le unghie e con i denti, denunciando “la legge discriminante sulla fecondazione assistita che vige in Italia”. Il caso di Luigi Deambrosis e Gabriella Carsano ha scosso la sua coscienza, specie ora che la bambina contesa resterà con la famiglia adottiva.

Heather Parisi contro la sentenza sui genitori-nonni

Certamente la sentenza tiene conto dello stato attuale della bimba, che vive con un’altra famiglia e dell’eventuale trauma conseguente alla separazione, ma prima o poi bisognerà spiegarle che i suoi genitori sono altri e come mai è stata allontanata da loro”, ha dichiarato l’avvocato della coppia, Adriana Boscagli, che intende impugnare il provvedimento. Heather Parisi è stata meno diplomatica e dalle pagine del suo blog ci è andata giù dura.

Heather Parisi contro la sentenza sui genitori-nonni
Heather Parisi con i suoi gemelli

La sentenza della Corte d’Appello di Torino che ha confermato la adottabilità della figlia di Gabriella Carsano e Luigi Deambrosis e che quindi ha negato loro il diritto di crescerla, è INUMANA e ABOMINEVOLE ed è contraria ai più fondamentali diritti umani”, ha scritto. “I genitori sui giornali italiani sono definiti come ‘genitori-nonni’, a comprova che in Italia un’etichetta non si nega a nessuno. Avete mai letto sugli stessi giornali la medesima definizione per Luciano Pavarotti che è diventato padre a 68 anni? Certo che no”.

“Chiamatemi mamma-nonna e denunciatemi”

O forse il problema è che la figlia di Gabriella è nata da una fecondazione eterologa e quindi è figlia di un dio minore?”, ha proseguito. “In Italia alla discriminazione legata al sesso, ai gusti sessuali, al colore della pelle, alla religione, da oggi aggiungiamo anche quella legata all’età. E d’ora in avanti, chiamatemi Mamma Nonna e denunciatemi per aver lasciato i miei gemelli incustoditi per 7 minuti. Alzi la mano chi di voi non l’ha fatto almeno una volta in vita sua! Ma io ho l’aggravante di essere vecchia”.

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