I deliri di un giovane fanatico fascista, il ritorno dall’America di un emigrante e l’ennesimo mistero. Sono questi i tre elementi, tra passato, ricordi e segreti, che caratterizzano Un diario del 43, il secondo dei due nuovi episodi de Il Commissario Montalbano, in onda lunedì 18 febbraio su Rai1.

Il film tv è tratto da due racconti dell’antologia Un mese con Montalbano: Un diario del ’43 e Being Here. Stavolta tutto comincia con la demolizione di un vecchio silos, durante la quale viene ritrovato il diario del titolo.

Il Commissario Montalbano Un diario del 43: la trama

Il diario è, appunto, quello scritto nell’estate del 1943 da Carlo Colussi (Lorenzo Adorni), un ragazzo che allora aveva quindici anni. Era il periodo cruciale della Seconda guerra mondiale: il 25 luglio era caduto il fascismo e l’8 settembre l’Italia avrebbe stipulato l’armistizio con gli Alleati.

Giovane camicia nera, Colussi nel suo diario confessa di progettare un atto terribile proprio all’indomani dell’8 settembre: un attentato contro gli americani sbarcati in Sicilia.

Il giorno stesso della scoperta di queste memorie, in commissariato da Montalbano si presenta un arzillo novantenne, un certo John Zuck (Dominic Chianese). Vigatese di nascita, il vecchietto fu fatto prigioniero dagli americani durante la guerra.

Orfano di genitori, decise di rimanere negli Stati Uniti per rifarsi una vita. Tornato a Vigata per godersi la pensione, John ha “scoperto” di essere morto: sul monumento ai caduti compare infatti il suo nome.

Il Commissario Montalbano Un diario del 43
Luca Zingaretti e Peppino Mazzotta (foto: Twitter @Raiofficialnews)

Il Commissario Montalbano anticipazioni nuovi episodi

Zuck chiede che il suo nome venga cancellato dalla lapide. L’emigrante fa subito molta simpatia a Montalbano e il commissario prende a cuore la sua pirandelliana vicenda. Il giorno dopo, però, un crimine richiama l’attenzione di Salvo: il novantenne Angelino Todaro (Nino Bellomo), uno dei più ricchi imprenditori della città, è stato trovato morto. Brutalmente assassinato.

L’omicidio diventa ancora più misterioso quando, tra le luminarie della festa di San Calorio, Montalbano, Mimì Augello (Cesare Bocci) e Fazio (Peppino Mazzotta) capiscono che le tre storie sono collegate fra loro, in modo del tutto sorprendente e tragico.

Per sottolineare l’intreccio di memoria, verità ed inganno, Olivia Sellerio ha firmato la colonna sonora dell’episodio con il brano originale Comu aceddu finici. È lì, nel ritorno di un tempo sperato di verità e giustizia, che “la storia rinasce come fenice e volta e rivolta l’aria”, ha spiegato la cantautrice palermitana.

Sarà ancora boom di ascolti dopo gli oltre 11 milioni che hanno seguito L’altro capo del filo? L’appuntamento è alle 21:25 su Rai1.

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