Dopo la teoria di Anna Falchi e le confessioni di diverse donne dello spettacolo – da Miriana Trevisan che accusa Tornatore a Gina Lollobrigida che si unisce al coro – arriva anche la personalissima opinione di Ilary Blasi sulle molestie e sul pericolo che le donne corrono quando c’è abuso di potere.

Ilary Blasi sulle molestie e sullo scandalo che sta investendo lo showbusiness italiano

La bella presentatrice del GF Vip e de Le Iene ha una presenza molto discreta nel mondo delle cronache rosa: mai uno scandalo, mai una chiacchiera su di lei e sul matrimonio con Francesco Totti e, soprattutto, nessun profilo social da cui far trapelare vicende o aspetti privati.

«È un mondo che non so usare – spiega la conduttrice – Sono un’ arma a doppio taglio. Il problema è che in questa epoca tutti dicono di tutto: una persona può dire, anche dopo 20 anni, “sono stata con tuo marito” e tu sei lì a sostenere che non è vero. La gente può credere all’ uno o all’ altro. Sul web e i social, tutti possono dire la propria, ma dove è la verità? A me questa cosa fa paura».

Ilary Blasi sulle molestie

A questo proposito, in seguito al servizio de Le Iene su Fausto Brizzi, viene fuori anche l’opinione personale di Ilary Blasi sulle molestie e sulle varie verità che si stanno provando a far venir fuori nel mondo dello spettacolo: “Ne ho sentito parlare, come avete sentito voi – dichiara ai microfoni di Libero – Girano aneddoti nei corridoi. Però non conosco una persona che mi abbia mai fatto questa confidenza o rivelazione, no». Ma a lei sarà capitato? «No non mi è mai successo. Io ho iniziato a Passaparola, poi mi sono fidanzata, mi sono sposata».

Rispetto alla grande polemica sul caso di Asia Argento e, in generale, delle donne che hanno scelto di denunciare solo dopo qualche anno, Ilary ci tiene a specificare un aspetto: «Non so cosa pensare. Forse prima è necessario distinguere tra avance e molestia. Se si parla di avance ritengo che una persona sia libera di accettarla oppure no, se si tratta di molestia invece è tutta un’ altra cosa».

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