James Senese critica il tributo a Pino Daniele andato in onda su Rai 1 giovedì 7 giugno. Il grande sassofonista di Napoli Centrale ha chiuso l’evento live dallo Stadio San Paolo. Le note del suo sax hanno accompagnato Napule è mentre Biagio Antonacci lasciava cantare il pubblico a fine concerto. Pino è ha incassato buoni ascolti: con il 18,7% di share ha superato i 2 milioni 800 mila spettatori medi con picchi di oltre 4 milioni 700 mila spettatori. Tuttavia, non sono mancate numerose critiche per la scelta degli artisti. Tra queste, quella di Senese, che con Pino Daniele ha collaborato nei dischi d’esordio e nella reunion del 2008 di Ricomincio da 30.

James Senese critica il tributo a Pino Daniele

Dopo i fischi e gli insulti a Enrico Brignano, l’altro nero a metà di Napoli se l’è presa con le decisioni della direzione artistica. “Il napoletano lo può cantare solo un napoletano”, ha detto Senese in un’intervista a La Repubblica. “Lì era allo sbando. Pino ha fatto cose egregie sui testi ma le sue canzoni cantate in quel modo non si capiscono più, anzi si capisce tutto al contrario. Siamo sempre comandati dai padroni e di qui le conseguenze che ci tocca di sopportare: è tutta colpa loro”.

James Senese critica il tributo a Pino Daniele
James Senese (foto: Facebook @jamessenesenapolicentrale)

Pino Daniele: canzoni stravolte durante il tributo

Colpa della televisione e delle sue logiche? “No, colpa di chi ha gestito Pino, di tutto l’entourage”, ha accusato il sassofonista. Senese ha spiegato l’assenza di musicisti napoletani in questo modo: “È sempre stato così, c’è molta invidia nel nostro ambiente e manca il rispetto per ciò che uno è veramente. Ma io credo che la cosa più importante fosse mettere sul palco il super-gruppo (la band dei primi album di Pino Daniele, ndr). Eravamo il cuore di Pino, fummo noi gli artefici del suo successo. Ok, hanno messo due band a disposizione degli artisti, saranno anche bravi ma non c’entravano nulla con la nostra musicalità, con il nostro linguaggio”.

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