Sono iniziate ufficialmente a Scicli, la splendida città barocca del Val di Noto, le riprese di La stagione della caccia, il film che porterà in tv il romanzo di Andrea Camilleri. Un lavoro in costume ambientato nella Sicilia del 1876, prodotto dalla Palomar e che andrà in onda il prossimo anno su Rai 1.

La prima location nella quale si sono battuti i ciak è Palazzo Mormino Penna, costruito nell’Ottocento dalla famiglia Penna. Un luogo che i fan dello scrittore di Porto Empedocle conoscono molto bene.

La stagione della caccia film in produzione

Palazzo Mormino Penna è già stata location di alcuni episodi del Commissario Montalbano, in particolare de Il cane di terracotta e La forma dell’acqua. Nel primo caso, il regista Alberto Sironi aveva usato gli interni per costruire il commissariato di Vigata. Nel secondo, la scena dell’intervista televisiva era stata realizzata proprio all’ingresso.

L’attore protagonista del film è Francesco Scianna. Siciliano doc, classe 1982, Scianna si divide da anni tra cinema, tv e teatro. Lanciato da Cristina Comencini nel suo Il più bel giorno della mia vita, ha poi recitato per Placido, Özpetek e soprattutto Tornatore, che l’ha voluto protagonista di Baarìa. In scena ha colpito il pubblico con Tradimenti di Harold Pinter. I telespettatori l’hanno amato in La mafia uccide solo d’estate e nei panni del cronista Mauro Licata di Maltese – Il romanzo del Commissario (ancora cliccatissimo su RaiPlay).

La stagione della caccia film

La stagione della caccia Palomar ha scelto il regista

Il regista di La stagione della caccia è Roan Johnson. Un scelta curiosa. Padre londinese e madre materana, Johnson è in realtà pisano perché cresciuto nella città della ceramica. Al cinema ha esordito nel 2011 con I primi della lista, basato sull’incredibile storia vera di Pino Masi (Claudio Santamaria), Renzo Lulli e Fabio Gismondi.

Nel 2016, la sua commedia Piuma venne subissata di fischi e grida di vergogna alla Mostra di Venezia. Il motivo? Roan aveva fatto ridere i critici. Una “colpa” che non gli hanno perdonato. Considerando la trama di La stagione della caccia, in tv gli andrà sicuramente meglio.

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