L’Aquila – Grandi speranze è una delle serie tv più attese del 2019. Non soltanto per la regia affidata a Marco Risi. Ma perché arriverà sullo schermo in occasione di un anniversario importante: i dieci anni dal terremoto che ha colpito la città abruzzese ed i comuni limitrofi la notte del 6 aprile 2009, causando 309 vittime e più di 1.600 feriti.

La trama, tuttavia, racconta questi eventi da un punto di vista inedito. I protagonisti, come in Stand by Me, sono infatti gli adolescenti.

L’Aquila Grandi speranze trama della serie

Siamo nel settembre 2010. A un anno e mezzo dal sisma che ha devastato L’Aquila. Niente è tornato come prima. Il centro storico, ridotto in macerie e avvolto da un silenzio irreale, è diventato per tutti gli aquilani il luogo simbolo di una ricostruzione continuamente rimandata.

Per tutti, tranne che per Davide e i suoi amici. Tredicenni in cerca d’avventura, hanno fatto di quei quartieri abbandonati una terra di conquista, un luna park a cielo aperto dove è possibile sentirsi liberi, lontani dagli sguardi dei genitori.

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L’Aquila Grandi speranze Rai racconta adolescenza post-sisma

I giovani protagonisti sono ragazzi che il trauma ha reso più forti e nello stesso tempo vulnerabili. Come i loro genitori, catapultati improvvisamente in una realtà che dopo il terremoto appare precaria e ostile. Il mondo dei “grandi”, regolato da leggi diverse e molto più severe, non lascia spazio alla forza salvifica dell’immaginazione e della fantasia, né alla dimensione giocosa dell’avventura.

Gli adulti devono fare i conti con le proprie vite andate in pezzi, obbligati a rimettere in discussione tutto, anche le certezze più radicate, per trovare identità nuove e nuovi ruoli, come individui e come cittadini. Arrivando a comprendere, giorno dopo giorno, che ricostruire la città dove sono nati e cresciuti, le chiese e le piazze, le strade e le case, significa in fondo salvare se stessi.

Il cast messo in piedi per questa serie-evento, prodotta da Ideacinema, è impressionante. L’attesa è tanta: ecco quando inizia su Rai 1.

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