Classe ’79, sorriso da bravo ragazzo, parlantina disinvolta e coinvolgente, Lino Guanciale è uno degli attori più in voga degli ultimi tempi: dopo l‘Allieva e Che Dio Ci Aiuti, si è conquistato un posto fisso nel cuore degli italiani con il ruolo di Leonardo Cagliostro ne “La Porta Rossa”.

Lino Guanciale, ecco dove lo rivedremo

La porta rossa

Ora però che la fiction è conclusa (e qui si parla della possibilità, o meno, di una seconda stagione) il bell‘artista di Avezzano è pronto a rituffarsi nella corrente e proseguire spedito verso i suoi prossimi progetti. Prima, però, un particolare che non molti ricordano e che lo coingiunge ancora una volta al mondo delle serie TV più amate della Rai.

Durante una recentissima intervista TV Talk gli è stato chiesto cos’era successo veramente quando, all’inizio del 2016, gli era stato proposto di sostituire Don Matteo: “La faccia non basta, una faccia non fa il successo di un programma – ha dichiarato – ma Terence Hill è un’icona, e, al di là dell’insensatezza di chiudersi in un ruolo così identificativo, c’era anche una forma di pudore nei confronti di un’icona“.

I ruoli in cui avremmo potuto vedere l’attore Avezzano

E non è solo quel ruolo che Lino Guanciale ha deciso di non accettare: “Rifiutai di competere per il ruolo di Calcaterra di Squadra Antimafia perché ero in scena con la mia compagnia a teatro. La Mediaset di allora, inoltre, poneva anche dei problemi di agio ideologico, ma adesso il quadro è molto mutato.”

Tornando invece ai suoi progetti per il futuro, l’attore ha confidato al pubblico le sue prossime apparizioni: la prima è a teatro a Firenze, dal 7 aprile al Teatro della Pergola di Firenze, con lo spettacolo “Istruzioni per non morire in pace”. Inoltre ha da poco concluso il cortometraggio “Il Regalo di Alice”, girato a Napoli, con Valentina Carnelutti. A maggio, infine, lo vedremo al cinema con “I peggiori”, opera prima del regista Vincenzo Alfieri.

Lino come presentatore televisivo?

E un bel ruolo da conduttore Rai, no? “A me interessa recitare – ha detto a TV Talk – sarei lusingato da eventuali proposte. In futuro, trovando dei format particolari, perché no? Sono un grande affezionato di Per un pugno di libri, ad esempio. Su quel format, se ne potrebbe parlare.”

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