Oggi è morto Luigi Necco, giornalista e storico volto di 90° minuto che raccontò l’epopea del Napoli di Diego Maradona, ma era anche tanto altro. Era ricoverato dallo scorso 17 febbraio all’ospedale Cardarelli per problemi respiratori. L’aggravarsi della situazione negli ultimi giorni lo ha portato alla scomparsa, a 83 anni. Tanti i messaggi di cordoglio arrivati in sua memoria da amici e colleghi del mondo dello spettacolo, dello sport e del giornalismo. Tra tutti, il ricordo più commosso e affettuoso è stato quello di Teo Teocoli.

Luigi Necco morto, Teocoli lo ricorda così

Teocoli, che era già apparso sconvolto dalla morte di Maldini, si ispirò proprio a Necco per uno dei suoi personaggi più celebri: Felice Caccamo. Fu proprio quella giacca azzurra stretta e luminosa, spesso indossata nei servizi di 90° minuto, a far scattare la scintilla dell’imitatore. Caccamo resta infatti una delle invenzioni più famose di Mai dire gol. “Caro Luigi, mi mancherai. Ti faccio una promessa, ti riporterò la giacca azzurra”: così Teocoli ha voluto ricordare il giornalista all’Ansa. “I miti di Caccamo erano, oltre a Necco, Giuseppe Bruscolotti e Bruno Pesaola, tutti personaggi che hanno fatto la storia del calcio a Napoli. Luigi è stato il primo a raccontare lo sport in un modo diverso, alla sua maniera. In quegli anni erano tutti molto seri, mentre lui suscitava simpatia. Era sempre pronto alla battuta, per questo a Napoli lo amavano. Resterà nell’immaginario collettivo l’immagine dei bambini che gli correvano dietro, l’immagine della felicità”.

Luigi Necco
Teo Teocoli ricorda Luigi Necco

Luigi Necco, 90 minuto e tanto altro

Necco non fu solo giornalista sportivo. Condusse la trasmissione L’occhio del Faraone dedicata all’archeologia, fu consigliere comunale e diresse l’Ente provinciale per il turismo. Negli ultimi anni, curava un programma dal titolo L’emigrante sull’emittente locale Canale 9. I colleghi di 90° minuto hanno voluto ricordarlo così, con questo post sul profilo Facebook ufficiale.

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