Il programma televisivo Agorà, su Rai3, è stato teatro di un’affermazione di Matteo Salvini contro Saviano. Ecco cos’ha detto l’attuale Ministro degli Interni leghista sullo scrittore di Gomorra (di cui è anche co-autore per quanto riguarda la serie):

L’annuncio di Matteo Salvini contro Saviano e la sua scorta

Saranno le istituzioni competenti a valutare se corra qualche rischio – ha dichiarato il politico, riferendosi all’eventualità di privare l’autore partenopeo della scorta che ha avuto dal 2006, a seguito di minacce di morte dei Casalesi – Anche perché mi pare che passi molto tempo all’estero. Valuteranno come si spendono i soldi degli italiani. Gli mando un bacione”.

La decisione di Salvini contro Saviano non si esaurisce solo su questo argomento: a quanto pare anche l’affermazione del giornalista sulla tematica dello Ius Soli non è stata particolarmente gradita. “Siamo il paese europeo che sta dando più cittadinanza in assoluto, ma Saviano lo ignora – ha detto in TV – Allargare ulteriormente la concessione di cittadinanze sarebbe il caos”.

salvini contro saviano

Sulla questione dei migranti i due si erano già affrontati indirettamente, tramite stampa: “Mettere a rischio la vita di decine di persone è un comportamento da banditi, proprio come nel caso dei ministri Toninelli e Salvini”, aveva infatti scritto Saviano su FanPage.it, in riferimento alla decisione di chiudere i porti all’Aquarius.

Il botta e risposta sulla questione migranti

A replicare ci ha pensato Toninelli, che ha ribattuto: “Caro Roberto Saviano, i banditi sono coloro che hanno lucrato per anni sulla disperazione dei profughi, con la complicità di certa politica”. A cui poi  seguita immediatamente la risposta dello scrittore “Aiutare significa fare un braccio di ferro prendendo in ostaggio donne e bambini? Rischiare sulla loro pelle senza sapere, ancora oggi, che fine faranno? Questa non è politica, ma banditismo e Toninelli ne è orgoglioso assertore. Senza provare vergogna”.

Su Salvini e sul suo ruolo politico Roberto Saviano ha espresso il suo giudizio definitivo tempo fa, a mezzo social: “I posteri ci chiederanno come sia stato possibile che una persona come Matteo Salvini diventasse ministro degli Interni. E alla generazione del futuro dico: tutto questo è stato, in molti lo hanno voluto, ma qualcuno ha resistito“.

 

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