Michela Andreozzi risponde Non me lo chiedete più alla domanda che la perseguita: perché alla sua età non ha figli? L’attrice, sceneggiatrice e regista, 49 anni, si è definita childfree – ovvero “una donna libera dai figli, che ha scelto di non averli, non si sente in colpa per questo e non ne può più di doversi giustificare perché non ne ha” – nel suo ultimo libro. Un racconto autobiografico nato dall’esigenza di motivare la sua scelta: le donne che non sono mamme non sono donne di serie B.

Michela Andreozzi, Non me lo chiedete più: childfree

Edito da HarperCollins, Non me lo chiedete più è il suo modo ironico per dribblare la pressione sociale della maternità. “Il mio primo marito – ha spiegato la comica al Corriere della Sera – desiderava una famiglia e ho creduto di volerla anch’io. Il figlio l’abbiamo cercato, non è arrivato. Davanti alla prospettiva di seguire un protocollo per restare incinta, ho capito che non lo volevo a tutti i costi, ma che stavo aderendo a un modello inculcato dall’esterno. Oggi c’è il mito della maternità, le donne dicono ‘niente rende più complete’, ma per essere madri bisogna essere supereroine e, a me, la tutina da Wonder Woman cade male”.

Michela Andreozzi Non me lo chiedete più
Michela Andreozzi (foto: Instagram @la_andreozzi)

Michela Andreozzi, marito Massimiliano condivide la sua scelta

Andreozzi, che dal 29 novembre vedremo al cinema nel ricco cast femminile di Se son rose di Leonardo Pieraccioni, rivendica la sua autonomia: “Amo dormire fino a tardi, leggere, scrivere, stare da sola. Mangiare quel che mi pare senza dover educare nessuno al cibo sano. Voglio spigoli in casa, voglio viaggiare. Mi piace poter dire, senza preavviso, ‘partiamo’. E poi partire. Io e mio marito (l’attore Massimiliano Vado, ndr) lo possiamo fare, lo facciamo spesso”.

Le altre donne come reagiscono? “Molte donne mi ringraziano. Ma, quando mi attaccano, sento l’accanimento: ‘Essere madre è la cosa più bella del mondo… Tu non hai capito il senso della vita’. Credo che se inveisci come a escludere ogni mia ragione di esistere, nascondi l’autodifesa di un mondo che altrimenti ti va in crisi. Vorrei che questo Paese iniziasse ad aiutare le mamme. Molte sono non madri non per scelta”.

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