È stato impossibile lavorare in quelle condizioni in cui nessuno sapeva cosa fare – ha raccontato Michelle Hunziker su Adrian durante un’intervista al Corriere della Sera. Non molti sanno, infatti, che anche la celebre presentatrice italo-svizzera doveva partecipare al pre-show della serie animata. Un progetto, però, che non è più andato in porto. Con un sospiro di sollievo: “Con il senno di poi ho fatto assolutamente la scelta giusta”, ha commentato la Hunziker.

Il motivo dietro le parole sprezzanti di Michelle Hunziker su Adrian

 

Ma come mai è venuta fuori questa opinione negativa di Michelle Hunziker su Adrian? Pare che tutta il lavoro, già in fase preparatoria, fosse mal organizzato. Alla domanda della giornalista: “Ma perché, non avevate visto le puntate prima?” la presentatrice ha risposto: “Assolutamente no, non ci è stato mostrato il cartone. L’ho visto da casa. C’è un momento in cui il protagonista (Celentano), in versione supereroe, salva due ragazze, molto s3xy, che sono state aggredite da un gruppo di malviventi che hanno cercato di stuprarle. Si rivolge loro e dice: “

michelle hunziker su adrian

Se aveste bevuto qualche bicchierino in meno forse avreste evitato l’increscioso approccio con quei tipi loschi”. Sinceramente quella scena mi ha raggelato. Io sono Presidente di un’Associazione, Doppia Difesa, che difende le donne e il primo messaggio che diamo è che le vittime di violenza non devono mai sentirsi in colpa per nulla, per nessun motivo. Il mio ruolo e i miei valori sono incompatibili con messaggi di questo tipo. E mi riferisco esclusivamente al cartone non al live.”

Com’è finita la serie di Adriano Celentano

Lo show, che dal 6 febbraio è stato sospeso a causa di un “malanno di stagione dello stesso Celentano”, non ha avuto il successo sperato. A partire dal timido esordio con un 20 per cento di share, gli ascolti sono precipitati fino al 7,6%. Anche tra le critiche ad Adrian del pubblico c’è quella sollevata dalla Hunziker, quella riguardante la battuta sulle due ragazze. La presentatrice è particolarmente sensibile alla tematica, considerato l’impegno (di recente anche politico) per la difesa dei diritti delle donne: “È partito il cammino parlamentare della nostra proposta di legge che dice che nell’arco di 72 ore dalla denuncia di una donna, perseguitata da un uomo, c’è l’obbligo di intervenire: il giudice deve sentire la vittima e occuparsi del caso – ha raccontato infatti con orgoglio – Potrebbe essere davvero una svolta. Io ho fatto firmare ai leader dei maggiori partiti italiani – Salvini, Di Maio, Berlusconi, Martina — l’impegno a far passare la legge. Il primo (in ordine di tempo) ad aderire fu Salvini che mi disse: “Se vado al governo, mi occupo subito di Codice rosso. Effettivamente è stato così».

 

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