Mingo di Striscia la Notizia a processo per falsi servizi: è questa la decisione del gup del Tribunale di Bari Annachiara Mastrorilli. Domenico De Pasquale, ex inviato del tg satirico di Canale 5, e la moglie Corinna Martino saranno processati con pesanti capi d’accusa. I reati contestati sono quelli di truffa, simulazione di reato, falso, calunnia e diffamazione.

Il partner di Fabio, celebre per i suoi reportage sul campo, avrebbe truffato Mediaset con la complicità della consorte. L’inviato si sarebbe fatto pagare dieci servizi relativi a fatti inventati e invece spacciati per veri.

Mingo di Striscia la Notizia a processo
Fabio e Mingo

I fatti risalgono a quattro anni fa. Nella puntata del 5 maggio 2015, la redazione del programma aveva scoperto e denunciato la falsità di due servizi della coppia, su una maga sudamericana e su un falso avvocato, casi definiti “messinscena”. I due inviati avevano subito replicato di aver sempre operato come “attori nell’ambito dei servizi, prodotti esclusivamente nel rispetto delle precise indicazioni ricevute, assecondando, sempre, gli autori del programma nella scelta e nelle modalità di esecuzione dei servizi stessi”.

Dopo mesi di accuse reciproche, Striscia la Notizia aveva fatto pace con Fabio, il quale si era proclamato “ingannato da Mingo”. “Siamo certi che le ipotesi accusatorie saranno smentite nel corso del dibattimento”, ha dichiarato Francesco Maria Colonna Venisti, avvocato di De Pasquale e Martino.

Mingo di Striscia la Notizia a processo con la moglie

L’importo complessivo delle due truffe ipotizzate dalla magistratura barese ammonta a oltre 170 mila euro. Nel procedimento Mediaset si è costituita parte civile. La prima presunta truffa contestata alla coppia è quantificata in 21 mila euro, percepiti come compensi aggiuntivi rispetto al forfettario di 160 mila euro previsti dal contratto fra Mec e Mediaset.

Nel periodo dicembre 2012-dicembre 2013, i due avrebbero realizzato dieci servizi “risultati artefatti, simulando fatti, personaggi, circostanze e condizioni, frutto della fantasia degli indagati”, secondo il pm Isabella Ginefra. La seconda truffa è contestata alla sola Martino. Quantificata dell’importo di 151 mila euro, fa riferimento a presunte false prestazioni lavorative di figuranti/attori rimborsate da Mediaset.

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