Il commovente monologo di Favino a Sanremo è stato uno dei momenti più toccanti dell’edizione 2018 del Festival. Nella serata di chiusura, l’attore ha recitato un brano tratto da La notte poco prima delle foreste di Bernard-Marie Koltès, seguito da Mio fratello che guardi il mondo di Ivano Fossati cantata da Fiorella Mannoia e Claudio Baglioni.

Un testo che il conduttore ha già interpretato all’Ambra Jovinelli di Roma con la compagnia Gli Ipocriti diretta da Melina Balsamo, per la regia di Lorenzo Gioielli.

monologo di Favino a Sanremo
Pierfrancesco Favino

Nel suo dramma Koltès, uno degli autori più importanti del ventesimo secolo, indaga diversi problemi della vita contemporanea. Dal razzismo alla violenza contro il diverso, dall’emigrazione al pacifismo, percorsi dalla tragedia della solitudine. Così il sorprendente Pierfrancesco Favino ha saputo fare anche “l’uomo della parola” con un pezzo che, in un crescendo di pathos, ha recitato con le lacrime agli occhi.

Il conduttore di Sanremo 2018 è stato per molti la vera rivelazione della kermesse. Ha saputo passare dall’ironico (ha giocato con i Jackal per Operazione Sanremo) al tragico con estrema bravura, tanto da guadagnarsi sui social il divertente hashtag #FavinoNudo. Con questo monologo, ha emozionato ancora di più il pubblico.

L’emozionante monologo di Favino a Sanremo

“Mi sono imbattuto in questo testo un giorno lontano, mi sono fermato ad ascoltarlo senza poter andar via e da quel momento vive con me ed io con lui”, ha raccontato l’attore. “Mi appartiene, anche se ancora non so bene il perché. È uno straniero che parla in queste pagine. Non sono io, la sua vita non è la mia eppure mi perdo nelle sue parole e mi ci ritrovo come se lo fosse. Il suo racconto mi porta in strade che non ho camminato, in luoghi che non ho visitato. Come un prestigiatore, fa comparire storie di donne, di angeli incontrati per caso, di violenze e di paura di ciò che non conosciamo”.

Il monologo di Favino a Sanremo è disponibile su RaiPlay.

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