Un vero innovatore dei linguaggi mediali, un autore e regista radiofonico e televisivo che ha lasciato il segno: è morto Gianni Boncompagni. Uno dei grandi rivoluzionari dello spettacolo italiano se n’è andato a 84 anni nella sua casa di Roma. Ne hanno dato notizia le tre figlie, Claudia, Paola e Barbara. “Dopo una lunga vita fortunata, circondato dalla famiglia e dagli amici se n’è andato papà, uomo dai molti talenti e padre indimenticabile”, hanno detto all’Ansa.

morto Gianni Boncompagni
Gianni Boncompagni

Nato ad Arezzo nel 1932, Boncompagni aveva trascorso l’adolescenza in Svezia prima di rientrare in Italia nel 1964, dove entrò in Rai come autore e conduttore radiofonico. Il suo primo successo fu la trasmissione Chiama Roma 3131, realizzata con Moccagatta e Taddei: l’intuizione fu quella di dare al pubblico la possibilità d’intervenire e interagire nel programma via telefono. Era il 1969 e l’anno dopo s’inserì l’innovazione-rivoluzione di Bandiera gialla e Alto gradimento con Renzo Arbore: la coppia mostrò ai giovani italiani degli anni Sessanta una nuova dimensione culturale e musicale, contribuendo a far conoscere molti dei mostri sacri del rock americano e britannico.

È morto Gianni Boncompagni, aveva 84 anni

Negli anni Settanta Boncompagni iniziò a farsi strada come autore televisivo, in Rai e in Fininvest. Dopo Pronto… Raffaella, Pronto chi gioca? e varie edizioni di Domenica In, ideò trasmissioni quali Non è la Rai e Macao; nel 2007 realizzò Bombay per La7. Negli anni ha conquistato il pubblico con i suoi programmi, ma non solo: fu anche noto paroliere, autore di canzoni celebri come Il mondo (per Jimmy Fontana), Ragazzo triste (per Patty Pravo) e tutte le principali hit di Raffaella Carrà.

Gianni è stato un pilastro, ha segnato la storia della radio e della tv”, ha detto Pippo Baudo. “È stato un talento multiforme, sempre spiritoso, ironico e autoironico. Negli ultimi tempi aveva scoperto il fascino della musica classica, aveva una discografia ricchissima, ascoltava von Karajan seguendolo su uno schermo gigante. La tv di oggi non gli interessava più, non la guardava, non era nelle sue corde”.

Il ricordo di Pippo Baudo, Maurizio Costanzo e Fiorello

Nel ricordo di Gianni Boncompagni, penso agli anni trascorsi insieme lavorando in radio, alla sua intelligenza e alla sua ironia”, è stato invece l’omaggio di Maurizio Costanzo, mentre Fiorello ha usato Twitter scrivendo: “Andarsene nel giorno di Pasqua! Come sempre mai banale… Ciao grandissimo genialissimo Gianni!!!”.

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