Il quiz più amato dagli italiani torna dal 20 settembre e riparte presentando le nuove Professoresse dell’Eredità 2017-2018. Dopo il “licenziamento” di Eleonora Cortini, Francesca Fichera e Ludovica Caramis, Fabrizio Frizzi ha rivelato chi saranno le quattro protagoniste del game show di Rai1.

Professoresse dell'Eredità 2017-2018
Fabrizio Frizzi

Eleonora Arosio è già nota al pubblico televisivo. Nata a Lecco il 15 maggio 1985, vive a Roma da 10 anni e ha studiato danza e recitazione. Appassionata pittrice, ha lavorato in alcune fiction ed è giornalista pubblicista. Ha fatto parte del cast di Mezzogiorno in famiglia. Come lei anche Vera Santagata, 30enne di Desio: modella, ballerina ed ex ginnasta della nazionale italiana, attualmente è coreografa della sezione di ginnastica ritmica della GAL Lissone. A 18 anni, è arrivata sesta a Miss Italia. Diplomata alla Royal Academy of Dance di Londra, è stata nel corpo di ballo di Colorado e di Scherzi a parte.

Le altre due prof sono più giovani e nuove al mondo della tv. Laura Dazzi è nata a Carrara il 1⁰ marzo 1992. Ama i cani ed è impegnata come volontaria al canile di Sarzana. Le mancano tre esami per conseguire la laurea in psicologia clinica ed è alla sua prima esperienza importante sul piccolo schermo. Chiara Esposito è nata a Catania il 9 aprile 1998 e lo scorso anno è arrivata sesta a Miss Italia. Diplomata al liceo artistico, dipinge e disegna, ha fatto corsi di recitazione e dizione ed è ballerina di caraibico. Sogna di laurearsi in scenografia.

Le Professoresse dell’Eredità 2017-2018

Quattro ragazze simpatiche, brillanti e piene di entusiasmo. Intanto, l’ex professoressa Eleonora Cortini ha ribadito che lei, Francesca e Ludovica non sono state licenziate. “Non abbiamo più intenzione di lavorare alle stesse condizioni degli anni passati con uno spazio ridotto”, ha spiegato. “Se ce ne avessero dato un po’ di più, forse un altro anno lo avremmo fatto. In fondo siamo state il team più longevo. In genere le ragazze rimanevano in carica per due, massimo tre anni. Noi abbiamo lavorato per sei anni: un record. Comunque non c’è alcun rammarico da parte nostra”.

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