Sembrerebbe ufficiale ormai, la fiction Il Paradiso delle Signore chiude i battenti. La prossima stagione è stata cancellata e nessuno vedrà mai come si evolveranno le avventure del primo grande magazzino per “signore” nella Milano degli anni ’50.

Il provvedimento che la Rai starebbe per annunciare ha incontrato non pochi dissensi da parte della casa di produzione, l’Aurora TV, che ci ha tenuto a chiarire perché giudicare ‘eccessivi’ i costi della fiction è assolutamente sbagliato:

Il Paradiso delle Signore chiude, ma la produzione protesta: “I costi non sono eccessivi”

 

Il costo della prima serie è stato di 23 milioni di euro. Questa cifra è coperta al 75% dalla Rai (ovvero per 17.239.000 euro) e il restante da Aurora Tv (quasi 6 milioni di euro) – si legge in un comunicato ufficiale della società di produzione – In circa 10 mesi, con tre troupe, 180 persone impiegate, una settantina di attori fissi, 30 comparse di media al giorno (tutte in costume) abbiamo realizzato 7.200 minuti. Ovvero con un costo per il servizio pubblico di 2.400 euro al minuto (…) A differenza di tutte le altre produzioni, Il Paradiso delle Signore investe i costi al 90% sotto la linea, ovvero non riservando i soldi in compensi di pochi attori e autori, ma investendoli in forza lavoro”.

paradiso delle signore chiude

La Rai però avrebbe chiesto – al momento di rinnovare per la seconda stagione – una riduzione dei costi. Ed ecco cos’ha risposto Aurora Tv: “Abbiamo proposto a Rai di abbassare i costi totali di produzione, di alzare la nostra quota produttore al 30% e di limitare quella Rai al 70% con un costo reale per Rai di 13.500.000 per 180 puntate da 40′ ciascuna. Ovvero un costo orario per Rai di 1.875 euro al minuto“.

La protesta di Aurora TV

Nonostante quindi la possibilità di riduzione, Il Paradiso Delle Signore chiude. Eppure, come espresso nel comunicato, forse era un’operazione che doveva essere gestita meglio dall’emittente: “Il Paradiso delle Signore nella forma daily era stato concepito inizialmente per essere trasmesso alle ore 14.00 con un bacino di ascolto molto ampio e con maggiori possibilità di raggiungere spettatori di diverse fasce di età che avevano seguito con passione la versione prime time. Successivamente la Rai ha deciso di collocarlo alle 15.30, in una fascia oraria che da alcuni anni ha subito una continua perdita di ascolti assestandosi intorno al 10% di audience. I risultati di share raggiunti da Il Paradiso delle Signore, quasi il 50% in più in pochi mesi, sono sotto gli occhi di tutti”. Delle cifre che riescono comunque a competere con altri programmi ‘vicini’ di orario, come Vieni da Me (prima) e La Vita in Diretta (dopo).

Come se non bastasse, di fronte alla riflessione dell’AD Rai Fabrizio Salini, rispetto a prodotti TV in grado di “esaltare la visione multipiattaforma”, la fiction si era dimostrata assolutamente in linea con la richiesta. Perché, dunque, questa soppressione? “Il Paradiso delle Signore infatti oltre al primo passaggio su Rai1, viene visto con sempre crescente successo su tutte le piattaforme Rai (Rai Premium e RaiPlay) e ha una rilevanza notevole nel canale Rai Italia destinato all’estero, anche perché racconta l’Italia. Oltre a essere per la sua struttura, un prodotto altamente replicabile ad esempio in estate. Il Paradiso delle Signore, come detto, ha anche una forte rilevanza nel mercato internazionale e chiunque fa questo mestiere sa che il maggior numero di ore sul mercato aumenta la valorizzazione dei diritti. Al contrario interrompere una serie attualmente in vendita, vuol dire deprezzare i suoi valori unitari, creando un gravissimo danno ai detentori dei diritti“.

Cosa ne pensate di questa decisione?

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