Il Moige ha lanciato una petizione contro il Grande Fratello Vip. L’associazione ha chiesto la chiusura immediata del reality show di Canale 5, indirizzando la propria richiesta direttamente a Piersilvio Berlusconi.

Il rischio chiusura si era già paventato dopo le prime puntate, quando il Movimento Italiano Genitori si era scagliato contro la doccia-scandalo di Cecilia Rodriguez.

Petizione contro il Grande Fratello Vip
Un momento intimo del Grande Fratello Vip

Assistiamo ancora una volta a un’esplosione di indecenza, volgarità e disprezzo”, aveva detto allora Elisabetta Scala, rappresentate del movimento. “La scena di Cecilia Rodriguez impegnata nell’atto di lavarsi le parti intime, trasmessa in diretta televisiva, è offensiva e lesiva della privacy”.

Ora la nuova petizione punta a “dare voce ai tanti genitori che dicono basta a un programma trash inaccettabile”. “Le telecamere spesso inquadrano scene da evitare in prima serata, lesive della privacy e irrispettose del minore, come nel caso dello scandaloso bidet della Rodriguez in diretta tv”, si legge nel documento.

La petizione contro il Grande Fratello Vip

Non mancano accesi litigi, imprecazioni che costano fortunatamente squalificazioni (come quella di Predolin), minacce gratuite (come quella dell’impulsivo Rodriguez ai danni di Bossari) e insulti (come le affermazioni pesanti contro Malgioglio). È inammissibile che vengano trasmessi programmi così scadenti, di tale squallore e bassezza culturale, offensivi per la dignità di tutti gli spettatori adulti e minori che siano”.

Per questo motivo il Moige ha lanciato l’invito a firmare la petizione affinché “il programma venga sospeso e che le aziende evitino, già da questa edizione, di inserire i propri spot nella trasmissione che non merita di essere nel palinsesto di nessuna rete tv”. Lanciata il 10 ottobre, la petizione ha già raccolto le firme di quasi 1500 persone. Tuttavia, considerando gli ascolti dell’ultima puntata in prima serata (4.692.000 spettatori e 25.2% di share, con la partita dell’Italia in contemporanea), la missione si presenta decisamente impossibile.

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